Anche il Movimento Cristiano Lavoratori del Piemonte aderisce alla mobilitazione contro il declino dell’area metropolitana torinese lanciata dalle segreterie confederali provinciali di Cgil, Cisl e Uil. Lo ha deliberato, in accordo con i vertici nazionali, il Consiglio regionale del Movimento riunitesi sabato mattina nel capoluogo. Una rappresentanza di dirigenti e militanti del Mcl subalpino parteciperanno al primo momento pubblico della cosiddetta “Vertenza Torino”, la fiaccolata di venerdì 13 dicembre prossimo alle 20 da piazza Albarello a piazza Castello.

“Accogliamo – spiegano dal Mcl – l’invito del sindacato, che ha opportunamente indicato ‘necessario ricercare le alleanze possibili con le altre forze sociali e di rappresentanza del territorio e con la società civile’. Soggetto attivo nelle comunità, con i nostri circoli e i nostri servizi diffusi e radicati in tutto il Torinese, non possiamo non sentirci interpellati da questa iniziativa che vuole non solo accendere i riflettori sulle criticità, ma anche lanciare una proposta di sviluppo per Torino che ascolti il punto di vista del lavoro, valorizzando i corpi intermedi e superando la narrazione della decrescita”.

L’Unione Regionale del Movimento sottolinea come si senta “interpellata e confermata in questa scelta dall’adesione dell’Arcivescovo di Torino e del Vescovo di Pinerolo, che così ci indicano come i credenti e loro aggregazioni non possano che essere in prima fila. Come giustamente richiama mons. Nosiglia: ‘Non serve, e non basta, l’assistenza. È il momento di un progetto di sviluppo complessivo e che metta al centro la corresponsabilità, la solidarietà e il bene comune’. Per dirla con mons. Derio Olivero: ‘Insieme dobbiamo generare una nuova società, ritessere il tessuto sociale’.

Una sfida, questa, su cui siamo pienamente disponibili a dare il nostro contributo”.

L’attenzione al tema dello sviluppo e l’apertura alla intregazione in reti ampie di alleanza sociale è una costante per Mcl ai vari livelli. “Proprio in occasione di un altro grande momento di protagonismo della società civile piemontese come le manifestazioni a favore della Torino-Lione dello scorso autunno, cui prendemmo parte, il nostro presidente nazionale Carlo Costalli parlò di ‘civismo dei produttori’, per definire il valore politico della convergenza di rappresentanze dei lavoratori e dell’impresa. Questa iniziativa, per noi, è nello stesso solco. Ecco perché convintamente faremo la nostra parte”.