Lega Nazionale per la Difesa del Cane (LNDC) Animal Protection prende una chiara posizione rispetto a quella del nuovo presidente del Parco Alpi CozieMauro Deidier, in merito alla gestione del numero di lupi all’interno del Parco (argomento che sta a cuore anche ai sindaci del territorio). Il presidente, a fine gennaio scorso, ha infatti inviato una lettera al direttore del Parco Alpi Marittime, ente capofila progetto LIFE Wolfalps, il programma finanziato dall’UE per proteggere i lupi, esprimendo senza mezzi termini la propria idea d’azione risolutiva sul tema: abbattere i lupi, come mezzo di contenimento, prendendo esempio dalla Francia che, con questo metodo, un paio di anni fa ne ha eliminati quasi un centinaio nelle aree di maggiori danni ai greggi applicando “semplicemente le deroghe previste dalla direttiva habitat”. A seguito delle inevitabili polemiche seguite a questa inaccettabile presa di posizione, lo stesso Deider ha tentato, con successive dichiarazioni, di giustificare quanto in precedenza scritto, ma in modo non convincente.

«Natura, animali ed economia possono e devono convivere in modo sinergico ed equilibrato, questo dovrebbe essere l’obiettivo, primo e ultimo, di chi guida un ente atto alla tutela di parchi naturali e aree protette – dichiara Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection in una nota ufficiale in risposta alla posizione assunta del neo presidente Deidier sulla questione -. Ci aspettiamo soluzioni civili e al passo con i tempi”, continua la presidente, “capaci di conservare la natura, proteggere gli animali e garantire uno sviluppo sostenibile ai territori. Ci aspettiamo tutto ciò che il nuovo presidente del Parco Alpi Cozie non sta facendo, come si evince dalle dichiarazioni e dalle lettere decisamente inadeguate e incapaci di fare incontrare tutela dell’ambiente e interessi di categorie e cittadini».

Il presidente dell’Ente Parchi Alpi Cozie, Mauro Deidier

La presidente di LNDC Animal Protection, con sedi in tutta Italia di cui quattro in Piemonte, chiarisce ulteriormente la posizione dell’Associazione su questa questione: «Crediamo che comportamenti come quelli attuati dal signor Deidier possano difficilmente coesistere con il suo ruolo di vertice a guida del Parco Alpi Cozie», argomenta Piera Rosati, che conclude: «Chiediamo il rispetto delle leggi regionali, nazionali e dei programmi Europei, e che sia valutata l’ipotesi di una nuova figura in grado di valorizzare l’immenso patrimonio naturalistico del Parco rispettandone tutti gli equilibri, e valorizzandone al meglio le sane opportunità di sviluppo».