Lo scorso 17 dicembre la conferenza di fine 2022 del sindaco di Pinerolo Luca Salvai, concentrato più sui grandi progetti che sull’amministrazione spicciola e sull’assetto futuro della Città capoluogo del territorio.

Il secondo mandato, per definizione, è quello che caratterizza l’azione politica di un Sindaco, specie di una media e grande città. Svincolato dalla pressione elettorale, e più avvezzo ai meccanismi della pubblica amministrazione, anche Luca Salvai si è presentato agli organi di stampa e ai cittadini in veste istituzionale, per illustrare, nei giorni scorsi, il bilancio di un anno di attività della Giunta di Pinerolo.

Un sindaco in giacca e cravatta, anche in senso simbolico, concentrato molto di più sui grandi progetti che sull’amministrazione spicciola e sull’assetto futuro della Città capoluogo del territorio.

 

Il risveglio culturale

Pinerolo riparte dopo la lunga pausa della pandemia, con una vitalità culturale oggettivamente inattesa: dalle grandi mostre su Enrico Colombotto Rosso al successo strepitoso della mostra di Yann Arthus Bertrand organizzata dal Rotary, a centinaia di eventi culturali e di spettacolo.

Pinerolo non farà il pieno di fondi legati al PNRR, il piano nazionale di ripresa e resilienza, ma quasi 18 milioni di euro di bandi vinti sono un risultato di tutto rispetto.

 

16 milioni per riqualificazioni

Di questi, oltre 16 milioni saranno concentrati sui beni pubblici primari, dall’adeguamento sismico della scuola Giovanni XXIII e Lidia Poet, per la riqualificazione degli alloggi di edilizia popolare e per la Scuola Nazionale di Cavalleria, oltre ad una serie di interventi minori, ma urgenti, per la scuola Nino Costa, la scuola Parri, l’auditorium di Corso Piave.

Ammodernamento dei processi, telematica e servizi ai cittadini vedranno investimenti per quasi 800 mila euro.

Un passo più pacato

Dal decisionismo, che non sempre ha portato ai risultati attesi, della precedente legislatura, l’amministrazione della Città di Pinerolo ha assunto un passo più pacato, il ritmo del montanaro che punta alla meta. Non senza qualche intoppo, come nel caso della gestione tutt’altro che efficiente del nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti, dove la visione lungimirante della politica, il cui compito è affrontare le trasformazioni tenendo conto delle marginalità, risente ancora di una sudditanza nei confronti dell’approccio maldestramente efficientista dell’azienda privata che quei rifiuti gestisce con molta attenzione ai bilanci e meno al concetto di servizio pubblico.

 

Investimenti sulla sicurezza

Fare percepire ai cittadini il processo di rinnovamento del tessuto urbano è impresa sempre difficile per la parte politica che governa, e talvolta anche per la parte politica all’opposizione. E tuttavia, anche la pressione della minoranza ha “spinto” verso investimenti nel settore della sicurezza del territorio, particolarmente avvertita come problema dai pinerolesi, con investimenti cospicui sia per il controllo delle aree sensibili (250 mila euro), sia per la protezione dagli eventi eccezionali (867 mila euro).

Attenzione ai giovani

Pinerolo si appresta a cambiare. Un centro storico più vivace per il tempo libero – magari non proprio Ibiza, ma un più sobrio stile sabaudo – ma anche attenzione ai giovani, all’inserimento e recupero scolastico, perché la ricchezza e il benessere di una città passano non solo attraverso il divertimento, ma prima di tutto dalle occasioni di lavoro:

  • il Distretto Urbano del Commercio,
  • il progetto del Distretto del Cibo, che vedrà Pinerolo come capofila,
  • il Teen Lab, finanziato con 450 mila euro.

 

Lo sport

Sullo sport, che molta attenzione giornalistica ha suscitato nei mesi scorsi, complice anche l’emergenza del caro bollette, la Città di Pinerolo ha fatto uno sforzo significativo, con un milione e 130 mila euro di spesa complessiva, aumentando di 400 mila euro gli investimenti per fare fronte alle manutenzioni straordinarie e all’emergenza economica. Un dato superiore alla media di città di pari dimensioni.

 

La casa delle associazioni

Infine, la destinazione dell’ex Tribunale. Ottenuto il massimo che si poteva ottenere, gli uffici di prossimità, e accantonate per ragioni di normative le ipotesi di destinare lo storico edificio a servizi pubblici, la strada per rivitalizzare il complesso è stata finalmente imboccata: diventerà la casa delle associazioni e toccherà al volontariato pinerolese “meritarsi” questi spazi rendendoli vivi e affollati di attività, piuttosto che stanze vuote. L’augurio è che la salita a via Convento di San Francesco diventi “piena di traffico” di giorno e di sera.

 

Pinerolo ha voglia di darsi una “svegliata”

La “coperta resta corta”, lo ammette lo stesso Luca Salvai. Molte restano le emergenze ancora da affrontare, prima fra tutte la sistemazione della Biblioteca Civica e soprattutto dell’Archivio Storico, un patrimonio fondamentale della Città. Ma Pinerolo ha voglia di darsi una “svegliata”, di assumere finalmente il ruolo di capofila del territorio e di scrollarsi di dosso le vesti impolverate.

Marco Civra