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Fatti e opinioni  

Il protagonismo politico delle donne

Il protagonismo politico delle donne

Il ruolo centrale e decisivo delle donne nella politica italiana non è più una questione di quote riservate, ma un traguardo storico fondato sul merito.

Finalmente abbiamo raggiunto un grande traguardo. Le donne si apprestano a diventare sempre più importanti e decisive nella cittadella politica italiana. Certo, il fatto di avere avuto la prima donna Presidente del Consiglio dei Ministri nel nostro paese a partire dal secondo dopoguerra ha indubbiamente contribuito a centrare questo obiettivo. Un fatto, questo, che è comunque sia destinato a diventare storico nella vicenda democratica del nostro paese. Al di là delle simpatie, o meno, nei confronti della Premier Giorgia Meloni. Ma il tema non si ferma solo alla Premier Meloni. Per restare sul terreno politico, la principale candidata a contrastare politicamente Giorgia Meloni sarà, molto probabilmente, la segretaria del principale partito della sinistra italiana, Elly Schlein. Ma anche sul versante del Centro, e sempre per citare le donne leader, sta emergendo la figura di Pina Picierno, attuale Vice Presidente del Parlamento Europeo. Certo, sono molte le parlamentari donne, i dirigenti politici di molti partiti donne per non parlare degli amministratori locali. Abbiamo moltissime donne Sindaco, donne amministratori comunali, provinciali e regionali. Ma quello che maggiormente emerge, almeno sul versante della politica, è che l’universo femminile è sempre più protagonista nello scenario politico italiano. E non solo perchè occorre dare una “quota” di rappresentanza alle donne nelle liste e poi, di conseguenza, nei ruoli istituzionali. Come, del resto, avveniva un tempo. No, il nodo da sciogliere definitivamente è che il ruolo delle donne nella politica non è, e non può più essere, riconducibile alle quote ma, semmai e al contrario, legato al merito. Merito professionale, politico, culturale, sociale ed istituzionale. Ma sempre di merito si tratta. Perchè altrimenti, se si esula dal merito, inesorabilmente si cade in quella che comunemente si chiama “quote panda”. Cioè una quota che deve anche essere riservata alle donne. Questa, del resto, sarebbe semplicemente la negazione scientifica e strutturale del ruolo delle donne nella società. A cominciare, appunto, dalla politica e, di conseguenza, nelle istituzioni.

Ecco perchè quando si parla del ruolo delle donne nella politica conta certamente ciò che capita ai vertici dei partiti e delle istituzioni – Meloni, Schlein, Picierno ecc. – ma, soprattutto conta il ruolo che moltissime donne svolgono e declinano concretamente e quotidianamente nella società. Nei partiti a livello periferico e negli stessi enti locali. Quella è, e resta, la spinta decisiva per restituire protagonismo e ruolo delle donne nella politica e nelle istituzioni democratiche del nostro paese.

Stefania Parisi

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