Cgil, Cisl e Uil si appellano a istituzioni e imprese perché operino per garantire condizioni di lavoro sicure e rispettose del diritto alla vita.

 

Un’altra drammatica e inaccettabile tragedia sul lavoro si è consumata la notte scorsa (30 settembre 2023) a Brandizzo, alle porte di Torino. Nel tragico incidente, di cui non si conoscono ancora le cause, sono stati uccisi da un treno cinque lavoratori della Si.Gi.Fer di Borgovercelli, che effettuavano la manutenzione nei pressi della stazione.
“Nell’esprimere profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime – dicono i segretari generali di Cgil Cisl Uil Torino, Gabriella Semeraro, Domenico Lo Bianco, Gianni Cortese – lanciamo l’ennesimo allarme e il grido di dolore per l’inarrestabile sequenza di morti sul lavoro.
Dopo la strage della ThyssenKrupp e quella recente di via Genova, Torino e il Piemonte continuano ad essere teatro delle più grandi tragedie ‘collettive’ sul lavoro. Da troppo tempo denunciamo le gravi lacune che riguardano la prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro, ma intanto continuano incessantemente le morti, in molti casi favoriti
  • dalla precarietà, dai mancati investimenti in sicurezza
  • dalla scarsa ed inadeguata formazione
  • dall’esiguità del numero di controlli a causa dell’insufficienza di personale
  • dalla mancata adozione di adeguate misure di repressione nei confronti dei responsabili di irregolarità

In attesa che l’autorità giudiziaria accerti cause e responsabilità del drammatico incidente, lanciamo un segnale forte alla politica e alle istituzioni locali e nazionali, al mondo delle imprese, a chi deve garantire prevenzione e coordinamento delle iniziative di prevenzione e sicurezza, per un impegno comune e costante volto ad assicurare le condizioni per un lavoro sicuro, rispettose del diritto alla vita”.

CGIL CISL UIL TORINO