Le associazioni ambientaliste non vogliono attendere inerti l’esito della contesa elettorale per il nuovo primo cittadino di Pinerolo. Per portare un loro contributo alla campagna di idee delle varie compagini in lizza, Associazione Ferrovie Piemontesi; Associazione InValPellice; Associazione Rita Atria Pinerolo; Co.M.I.S. Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile; Comitato Treno Vivo Val Pellice; Fridays For Future Val Pellice e Pinerolo; Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta; Legambiente Circoli Val Pellice, Pinerolo, Barge, GreenTo; Osservatorio 0121 – Salviamo il Paesaggio; Progetto TrattoxTratto e Salvaiciclisti Pinerolo hanno rivolto in una lettera alcune domande ai candidati sindaci delle prossime elezioni amministrative pinerolesi. Evidenziando in particolare la richiesta di “un servizio ferroviario ambientalmente sostenibile atto sia a ridurre il traffico stradale, sia rispondente ai dettami del PNRR basato anche sulla decarbonizzazione dei trasporti”.

Ecco il testo integrale della lettera

I candidati sindaci e il cambiamento climatico

“La chiusura anticipata del rifugio Quintino Sella causa carenza d’acqua è l’ennesimo segnale di allarme che dovrebbe spingere anche i politici a livello locale a darsi da fare per avviare un SERIO processo di decarbonizzazione.

Ad esempio per quanto tempo vogliamo continuare ad avere in Val Pellice quel colossale traffico automobilistico che Arpa Piemonte ha misurato esser simile a quello di Corso Vittorio Emanuele II a Torino ovvero mediamente circa 16mila transiti giornalieri a Luserna (certamente oltre 20.000 tra Bricherasio e Pinerolo)?

Cosa osta allora attivare un servizio ferroviario ambientalmente sostenibile con 2 treni elettrici tipo Minuetto (un simile treno consente una riduzione di emissioni di CO2 già a partire da una media di 6 passeggeri a corsa nell’ipotesi che detti passeggeri avrebbero preso l’auto in assenza del treno) in spola continua tra i capolinea Torre Pellice & Pinerolo binario 5, con incrocio alla stazione di Bricherasio (e con aggiunta di qualche fermata strategica)?

Eppure i candidati sindaci Berti & Salvai auspicano che in Val Pellice NON venga riattivato il servizio ferroviario, pur chiedendo, giustamente, un miglioramento di quello tra Pinerolo e Torino, in barba quindi sia a quel colossale traffico automobilistico (traffico che tra l’altro rende poco attraente l’attuale servizio di autobus) sia ai dettami del PNRR basato anche sulla decarbonizzazione dei trasporti.

Come se non bastasse questi candidati sindaci ignorano pure il fatto che solo un efficiente servizio ferroviario tra Torre Pellice e Pinerolo potrà obbligare Trenitalia ad aggiungere dei treni diretti Pinerolo – Torino nelle ore di punta e contestualmente a forzare RFI ad un raddoppio parziale della linea per gestire al meglio ed in sicurezza i treni diretti.

Infatti l’istituzione di un diretto è giustificata qualora ci sia un sufficiente numero di passeggeri (diretti a Torino) da riempire praticamente il treno già a Pinerolo. Questo comporta allora la necessità di attestare al Movicentro, 5 minuti prima della partenza del treno, TUTTI i bus in arrivo dal circondario. Per minimizzare l’impatto di tutti questi autobus in Pinerolo è allora necessario che la zona più abitata del circondario ovvero la Val Pellice (a cui si unirebbero Barge, Bagnolo, Bibiana in presenza di un servizio di bus navetta tra Barge e la stazione del Ponte di Bibiana) sia collegata con la linea ferroviaria”.