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Fatti e opinioni  

Cumiana. Borgate al buio: diffida formale a e-Distribuzione

Cumiana. Borgate al buio: diffida formale a e-Distribuzione

L’Associazione “Vivere la Montagna” ha diffidato e-Distribuzione per i continui blackout nelle borgate di Cumiana, denunciando gravi danni e rischi sanitari.

L’Associazione “Vivere la Montagna” lancia un ultimatum via PEC dopo i continui blackout: «Danni economici e rischi per l’incolumità pubblica nelle zone montane». Il caso segue le tappe istituzionali già avviate dal Comune nel settembre 2024.

CUMIANA. La pazienza degli abitanti delle borgate montane di Cumiana è ufficialmente esaurita. Di fronte al susseguirsi interminabile di interruzioni del servizio di fornitura elettrica, l’Associazione “Vivere la Montagna” ha deciso di rompere gli indugi, notificando una richiesta urgente e una formale diffida legale indirizzata, via PEC, a e-Distribuzione S.p.A., gestore della rete elettrica nazionale.

Un atto pesante, dovuto e non più procrastinabile, volto a tutelare una popolazione stanca di subire disservizi cronici in territori già strutturalmente complessi. I continui distacchi di corrente, che si verificano ormai con frequenza ingiustificabile, non rappresentano più un mero fastidio temporaneo, bensì una vera e propria piaga che sta mettendo in ginocchio l’economia locale e minacciando la sicurezza stessa dei residenti.

I danni al territorio e i rischi sanitari

Il dossier allegato alla diffida traccia un quadro allarmante. Le continue interruzioni dell’energia elettrica provocano danni diretti e ingenti: elettrodomestici e impianti tecnologici bruciati, sistemi di riscaldamento che si bloccano repentinamente nel cuore dell’inverno, e attività commerciali ed agricole costrette a interrompere la produzione con conseguenti perdite economiche non indifferenti.

«Non si tratta solo di disagi logistici: la mancanza di elettricità isola le borgate, spegne le pompe dell’acqua, disattiva i sistemi di comunicazione e mette a rischio anziani e malati».

Ma a preoccupare maggiormente sono i rischi per l’incolumità pubblica. Nelle borgate più isolate, l’assenza di energia elettrica si traduce nell’impossibilità di utilizzare apparecchiature mediche salvavita domestiche, nell’interruzione della copertura di rete per i soccorsi e nella totale mancanza di illuminazione, elementi che aumentano esponenzialmente l’isolamento e la vulnerabilità delle fasce più deboli della popolazione, a partire dagli anziani.

Un fronte comune: dal Municipio alle Associazioni

L’iniziativa di “Vivere la Montagna” non nasce isolata, ma si inserisce in una trincea istituzionale già avviata da tempo. La comunicazione odierna fa infatti seguito e supporta formalmente le dure istanze già depositate dal Comune di Cumiana, che con il provvedimento del 4 settembre 2024 (rif. Prot. 13092) aveva protocollato una formale richiesta di intervento risolutivo, rimasta evidentemente senza risposte adeguate o strutturali da parte del colosso energetico.

L’invio del documento è stato effettuato in copia conoscenza anche alle autorità civili e agli organi di vigilanza, con il preciso obiettivo di sensibilizzare le istituzioni e richiedere un supporto concreto e corale. L’associazione confida nelle repentine iniziative che ciascun ente riterrà opportuno intraprendere per porre fine a questa ingiustificabile discriminazione infrastrutturale.

«La montagna non può essere considerata un territorio di serie B – spiegano i portavoce dell’associazione –. Paghiamo i servizi come i cittadini di pianura, ma la continuità ci viene negata. La diffida è l’ultimo passo formale: se e-Distribuzione non interverrà immediatamente per ammodernare le linee e garantire la stabilità della rete, la battaglia proseguirà nelle sedi giudiziarie competenti per il risarcimento di tutti i danni subiti».

La palla passa ora al gestore della rete, chiamato a dare risposte concrete a una comunità che non intende più restare al buio.

Graziella Luttati

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