Al Comune di Torino il 50% dei fondi PNRR della Città Metropolitana? Un’indiscrezione sulla quale il sindaco di Rivoli, Andrea Tragaioli, vuole sapere di più e interroga il sindaco metropolitano (e di Torino) Stefano Lo Russo.

Il sindaco di Rivoli, Andrea Tragaioli

Andrea Tragaioli – sindaco di Rivoli e capogruppo di Lista Civica per il Territorio (centrodestra) nel consiglio della Città Metropolitana di Torino – vuole vederci chiaro sui fondi destinati dal PNRR. 

Alcune indiscrezioni hanno infatti riportato che la Città di Torino voglia fare la parte del leone con i 234 milioni di euro di fondi PNRR stanziati per la Città Metropolitana.

 

A Torino il 50% dei fondi PNRR?

Per questo Tragaioli ha presentato un’interrogazione per sapere se “risponda al vero quanto appreso da fonti giornalistiche, secondo cui risulterebbe in fase di adozione un decreto del Sindaco che destinerebbe il 50% di tali risorse al Comune di Torino, mentre il restante 50% sarebbe destinato secondo criteri tali per cui risulterebbero coinvolti pochissimi comuni per singoli progetti di grande valore, escludendo così la gran parte dei comuni della città metropolitana”.

 

La richiesta di una cabina di regia

Allo stesso tempo, il sindaco di Rivoli ha presentato un Ordine del Giorno in cui chiede al Consiglio metropolitano di impegnare il sindaco Stefano Lo Russo “ad istituire con la massima urgenza una cabina di regia che coinvolga l’intero Consiglio della Città metropolitana al fine di definire i criteri per la predisposizione delle misure utili all’utilizzo delle risorse in parola”.

 

Il PNRR

Il PNRR (Piano nazionale di resistenza e resilienza) italiano potrà contare nel complesso su 248 miliardi di euro, da suddividersi su tre assi strategici condivisi a livello europeo: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale.

Sei missioni

Il PNRR si divide in sei missioni:

  • Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura;
  • Rivoluzione verde e transizione ecologica;
  • Infrastrutture per una mobilità sostenibile;
  • Istruzione e ricerca;
  • Inclusione e coesione;
  • Salute