Tra Marco Cogno e Roberto Rostagno, Giorgio Merlo come rappresentante del pinerolese in Città Metropolitana preferirebbe il sindaco di Pinerolo, Luca Salvai.

Una sola candidatura per il pinerolese

Anche il sindaco di Pragelato, Giorgio Merlo, dice la sua sulla dibattuta questione del rappresentante del pinerolese nel futuro consiglio della Città Metropolitana: «All’ultima assemblea dei Sindaci pinerolesi – spiega – avevo fatto un lungo e articolato intervento sulla necessità di unire il territorio attorno ad una sola candidatura in vista del rinnovo del Consiglio metropolitano. Un ente che, dopo la sciagurata legge Del Rio che ha abolito le Province, ha creato in questi ultimi 10 anni enormi problemi politici, amministrativi e logistici per molti territori, in particolare per quelli della seconda cintura torinese, tra cui spicca il pinerolese».

La divisione politica del territorio

Per ovviare alla divisione politica di cui soffre il pinerolese, Merlo aveva suggerito «di concentrare i voti degli amministratori locali della zona attorno al Sindaco della “Città capofila”, Pinerolo». Pur lontano per storia e pensiero politico dai 5Stelle, il sindaco di Pragelato, vorrebbe rimediare con tale proposta – «frutto di una riflessione che abbiamo svolto in questi ultimi cinque anni sul piano della rappresentanza territoriale» – alla «assenza di un punto di riferimento amministrativo/territoriale di tutto il pinerolese [che] ha fortemente penalizzato questa zona».

Il rischio di un ruolo marginale

Il consiglio non sembra aver trovato orecchie pronte ad ascoltarlo: «Apprendiamo che c’è una pluralità di candidati, frutto e conseguenza della logica delle richieste delle varie correnti di partito e altre candidature. Tutto legittimo e politicamente del tutto comprensibile. Ma c’è un solo limite rispetto a questo approccio spartitorio: ovvero, il pinerolese – che è un territorio compatto ma di piccole dimensioni rispetto all’intera Città metropolitana di Torino – può giocare un ruolo politico ed amministrativo significativo ed importante solo se è in grado di esprimere un solo candidato e di garantire, nei fatti, una vera ed autentica unità. Se, invece, le candidature si moltiplicano dobbiamo prendere amaramente atto che l’intero pinerolese continuerà a giocare un ruolo del tutto marginale, periferico ed insignificante».

Tutti facciano un passo indietro

Per evitare l’irrilevanza in Città Metropolitana, Merlo rivolge un appello agli amministratori locali del pinerolese: «Si faccia tutti un passo indietro e si prenda atto che il pinerolese può avere un ruolo negli organismi sovracomunali, se attorno e con il sindaco di Pinerolo si costruisce una candidatura unitaria, forte e credibile». L’alternativa è «un territorio diviso, lastricato al suo interno e del tutto incapace di poter competere con altri territori. Oltre a continuare ad essere politicamente debole e frammentato».