Monica Canalis, consigliere regionale del Pd, evidenzia il problema degli anziani non vaccinabili e non trasportabili per i quali occorre attivare un servizio a domicilio.

 

«I dati sulle vaccinazioni in Piemonte, aggiornati al 4 gennaio, sono inappellabili: il 40% degli ultra ottantenni non trasportabili, che hanno ricevuto la seconda dose, non ha ancora ultimato la dose booster- sottolinea la consigliera regionale Pd, Monica Canalis -. Significa che migliaia di persone fragilissime sono esposte al contagio e che non si è ancora provveduto concretamente a velocizzare le impegnative operazioni di vaccinazione a domicilio, nonostante la DGR n. 9-2964 del 12 marzo 2021 prevedesse indicazioni alle aziende sanitarie per il ricorso ad attività di volontariato a supporto delle strutture del servizio sanitario regionale nel contrasto all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

La Giunta Cirio e i Direttori delle Asl non hanno neppure risposto alla disponibilità manifestata in particolare da tre organizzazioni molto serie e radicate come Auser, Anteas ed Ada, che per ben tre volte hanno scritto ai referenti regionali, il 5 febbraio, il 24 marzo ed il 2 dicembre 2021.

Ci chiediamo se dietro a questo ritardo ci sia una negligenza oppure una precisa volontà di non corrispondere un rimborso spese a questi volontari, anche a prezzo di ritardare ancora la vaccinazione degli ultra ottantenni, e sollecitiamo un pronto coinvolgimento di Auser, Anteas e Ada, dando seguito alla loro generosa offerta».