Mi metto in coda. La mia solita oretta di attesa. Si aspetta fuori per poi entrare scaglionati, prendere il biglietto e attendere il proprio turno dentro.

Salta la fila chi ha un appuntamento previo. Novità del giorno: se sei in fila, e hai un cell puoi inquadrare il qr code e prenotarti sull’unghia. In pratica arrivi dopo di me, inquadri il qr, prendi il biglietto prima di me ed entri. Io attendo. Con calma. Pazienza (sai quanti rosari posso dire!). Penso a quei poveri diavoli di corsa che non sanno godersi la coda. La signora dopo di me stufa (me ne accorgo perché manca poco che mi salti in braccio tanto è vicina) si avvia a fare la foto. Mi chiede se non ho un telefono così mi sbroglio anche io. La mia coscienza non mi permette di fare una cosa simile.

«No, signora. Non credo sia una cosa giusta. Crea discriminazione. Il signore davanti a noi che non ha un telefono, se io lo faccio, non passerà mai in tempi umani».

Con orecchie basse risponde: «eh, lei ha ragione ma…»

E furtiva avanza verso il magico riquadro. Quante cose si possono dire con un semplice “Ma”.

L’anziano di prima, dopo un quarto d’ora che vede passarci davanti tutti, mangia la foglia e va in escandescenza. Come dargli torto? Con un bastone entra allo sportello. Cerchiamo di calmarlo (nel frattempo tocca anche a me). La signora esce sempre con lo sguardo basso.

L’uomo si calma. Fa le sue cose. Ma resta ancora dentro. 

Parlo con calma all’impiegata. Il nonno ha ragione. Questo sistema crea una discriminazione. Pazienza io, che la coda la faccio per scelta, pur di non avere a che fare con quadrati magici e soldi che fanno bip invece di frusciare o tintinnare. Ma questo anziano senza cellulare mi fa tenerezza.

«Ma vede, è il futuro…», cerca di arrampicarsi sui vetri l’impiegata.

Il futuro che rende la vita impossibile al prossimo è un futuro ingiusto. In fondo è sempre la solita storia: chi ha possibilità (tecniche in questo caso) passa avanti lasciando indietro un’umanità ferita. Per questo non accedo su appuntamento. Voglio fare la fila con gli ultimi.

E ora partiranno lettere di protesta alle sedi competenti. Questo sistema crea una tensione psicologica che può scatenare la rissa. Sedi competenti… Competenti in tutto tranne che in umanità.

Ives Coassolo