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Cultura  

Sicilia. Importante scoperta archeologica con il contributo del CeSMAP di Pinerolo

Sicilia. Importante scoperta archeologica con il contributo del CeSMAP di Pinerolo

La notizia è di quelle importanti per l’archeologia: sono state trovate impronte di mani umane nella grotta “Perciata” in Sicilia.
La scoperta – dell’esistenza delle impronte si sapeva ma nessuno era riuscito a documentarle – è stata fatto oggi durante un’esplorazione condotta dal CeSMAP di Pinerolo, dalla Soprintendenza della Sicilia e da un’equipe internazionale. Anche questo sito siciliano entrerà, pertanto, a pieno titolo nel progetto europeo, “Handpas” mani dal passato”.
L’importanza della scoperta è legata anche alla rarità di simili impronte in Italia, fino ad ora documentate solo nella grotta “Paglicci” in Puglia.
Il progetto, diretto da Hipolito Collado, attuale Presidente dell’IFRAO (Federazione internazionale dell’archeologia rupestre, Unesco) era stato presentato, in anteprima per l’Italia, a Pinerolo lo scorso 15 maggio.
Obiettivo di Handpas è quello di identificare le caverne – sovente di difficile accesso – che recano impronte preistoriche di mani.
Le mani, dipinte o incise, sono presenti fin da 40 mila anni fa, come residuo di cerimoniali magico-religiosi risalenti alla notte dei tempi ed ora scomparsi.
I siti interessati dal progetto “Handpas” sono collocati in Italia, Francia e Spagna; il progetto mira anche a determinare scientificamente se le realizzazioni di impronte di mani siano solo legate all’Homo Sapiens o se siano opera anche dell’uomo di Neandertal in quanto anch’egli produttore di simboli.
Per facilitarne la piena conoscenza di questi siti, “Handpas” ha fatto ricorso a tecniche digitali con scansioni 3D che hanno consentito di realizzare rilievi fotogrammetrici riproducendo le immagini parietali con alta definizione. Tali immagini sono rese di pubblico dominio attraverso una piattaforma web dedicata e open source. È inoltre stato prodotto un documentario recentemente proiettato al Festival del Cinema Archeologico di Rovereto.
Le immagini sono integrate dalla rappresentazione dei corrispondenti aspetti paleo-antropologici delle società preistoriche che hanno prodotto le impronte delle mani.

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