«Oggi (ndr 7 aprile) la maggioranza di destra ha bocciato un mio emendamento al bilancio di previsione 2021 della Regione – stigmatizza la consigliera Monica Canalis del Pd -. Le sale cinematografiche sono così prive di un sostegno regionale. Torino città del cinema non può accettare la chiusura di tante sale: dalla Regione Piemonte finora nessuna attenzione concreta».

E dire che da tempo i gestori dei cinema piemontesi cercano di richiamare l’attenzione sulle loro enormi difficoltà – «il 40% di loro rischia di non riaprire» – e l’emendamento di Canalis «mirava ad istituire un aiuto per la gestione delle sale e non solo per la produzione cinematografica». E a stupire – rincara la dose Canalis – è «anche il silenzio del Presidente della Film Commission Torino Piemonte, che incidentalmente è anche il nome più accreditato per guidare il centrodestra nelle elezioni di Torino».

Monica Canalis, consigliere regionale Pd

Altre regioni di diverso colore politico, come Lombardia e Lazio, hanno già adottato provvedimenti a sostegno delle Sale, mentre «la nostra Regione sembra aver dimenticato un settore della cultura e dell’intrattenimento davvero allo stremo come quello cinematografico, un settore che in Piemonte impiega più di mille lavoratori ed è colonna portante dell’animazione culturale anche nei territori più periferici e socialmente disagiati. In particolare, il centro storico di Torino, che oggi è, tra i capoluoghi di Regione italiani, quello con la maggior densità di sale, rischia una vera e propria desertificazione culturale». E sarebbe una catastrofe per una «città come Torino, così fortemente legata al cinema».

«La destra, che è alla guida della Regione, non ha previsto crediti d’imposta, contributi a fondo perduto per far fronte agli affitti o per adeguare le sale, né un supporto fideiussorio da Finpiemonte – attacca ancora Canalis -. Il candidato Paolo Damilano, politicamente organico alla Giunta Cirio, cosa ha da dire? La maggioranza di destra, bocciando questo mio emendamento al bilancio di previsione 2021 della Regione, ha fatto sì che le sale cinematografiche oggi siano prive di un sostegno regionale. È necessaria un’attenzione per la gestione dei cinema e non solo per la produzione cinematografica».