Immaginate un’osteria calda e accogliente, dove si sta bene. E un gruppo di amici che apprezzano le reciproca compagnia. Poi, su invito dell’oste, ognuno di loro racconta una storia…

Cosa direte? Che è un déja vu? Che vi ricorda i “Racconti di Canterbury” o l’isola della laguna di Straparola o addirittura il gruppo degli Inklings con Lewis, Tolkien e i loro amici?

In effetti non andreste lontano…

Un gruppo di amici (gli Inkiostri) ha deciso di accogliere la sfida di rinnovare il (forse ormai un po’ logoro) panorama del fantastico contemporaneo.

Rinnovare un genere, o almeno provarci, è un lavoro non da esangui poeti, ma da robusti artigiani, pronti a tirarsi su le maniche e a ristudiare i gloriosi maestri da Tolkien a Borges, da LeGuin ad Asimov, da Mervyn Peake a Buzzati e a Hesse passando per il sentiero fiabesco dei Grimm…

Ritrovare le radici del fantastico moderno (o anche del meraviglioso antico) non vuol dire riproporre piattamente qualcosa di vecchio, ma far nascere qualche arboscello nuovo. E magari – ambizione vertiginosa – far pensare, far riflettere qualche lettore giustamente stanco di storie di vampiri più o meno simpatici o di licantropi francamente esasperanti come quelli che si aggirano nel bieco urban di oggi.

Ed ecco i lavori di esordio (come gruppo, non come singoli autori) degli Inkiostri (www.inkiostri.net), racconti in cui si troverà di tutto: una principessa che parla con gli orsi, un ospite infernale che aiuta un nobile ambizioso, monaci in viaggio nello spazio, un volo nella Persia antica con le sue Torri del Silenzio, una gemma misteriosa che diventa la guida di un gruppo di esploratori, un testo misterioso a Londra, un’insolita biblioteca strutturata in sette Cerchi, un simbolico viaggio spirituale simile ai Quadri di una sacra rappresentazione, una gita onirica alla Sacra di San Michele. Dall’epic fantasy (che no, non è affatto esaurito) all’urban (quello significativo), dal surreale alla fiaba, nulla viene respinto a priori e tutto contribuisce ad offrire una riflessione sull’umano e perfino sul divino.

Un panorama vario. Per tutti i gusti o, meglio, per tutti gli estri fantastici.

Gli autori, alcuni dei quali ben noti nel pinerolese, sono Chiara Bertoglio; Giovanni Bertoglio; Ives Coassolo; Andrea Donna; Maria Finello; Chiara Nejrotti; Paolo Gulisano; Luisa Paglieri; Patrizio Righero; Giovanni Soppelsa.