18 Luglio 2025
La XXI edizione del Convegno del Laux
L’ appuntamento ormai tradizionale col Convegno del Laux, il 2 agosto 2025, si propone come momento di grande interesse storico culturale per il territorio.
Il convegno annuale del Laux (comune di Usseaux), che si terrà sabato 2 agosto 2025, giunge quest’anno alla XXI edizione, consolidandosi come uno degli appuntamenti maggiormente significativi della Val Chisone.
Questo evento ha saputo diventare un’importante occasione di approfondimento storico e culturale, arricchita dalla pubblicazione degli Atti dei convegni, una raccolta delle ricerche presentate in ciascuna edizione.
Nel corso delle passate edizioni, i temi trattati hanno privilegiato una dimensione di analisi e di confronto di carattere storico, culturale e religioso tra la comunità cattolica e quella valdese.
Quest’anno il convegno preannuncia una novità significativa, come anticipato dal titolo stesso del convegno: “La vita quotidiana nelle valli nel Medioevo”. L’intento degli organizzatori è chiaro e ambizioso: indagare gli aspetti più quotidiani e tangibili della vita in montagna, con un particolare focus sulle dinamiche sociali, economiche e culturali della popolazione valligiana.
La sessione del mattino, presieduta da Giovanni Balcet, prevede quattro interventi.
- Nella prima relazione “Popolamento alpino, insediamenti e istituzioni nella seconda metà del Duecento”, a cura di Marta Gravela, verranno esaminate le condizioni sociali e civili delle persone, con una particolare attenzione rivolta alla demografia, ai rapporti di potere con le istituzioni e ai mestieri praticati.
- La seconda, ad opera di Elisa Gosso, dal titolo “Gli alpeggi e la transumanza”, si focalizzerà sull’importante fenomeno della transumanza, in particolare quella messa in opera da rilevanti enti monastici della pianura. Inoltre si esaminerà il rapporto con le strutture preposte alla fiscalità concernente lo spostamento di queste ingenti quantità di bestiame.
- Emanuela Genre ed Erica Anselmino, con l’intervento “Mulini, mugnai e poteri locali nell’Alta val Chisone e val di Susa nel Basso Medioevo”, individueranno gli “ingegni” idraulici presenti in valle nella loro tipologia, nelle appartenenze, nella professionalità di chi li gestisce e nella fragilità delle strutture stesse di fronte alle calamità naturali.
- Al termine della mattinata Bruno Usseglio e Ettore Peyronel si concentreranno su “Strade, fiere e mercati”, focalizzandosi sul sistema viario medievale e sulle fiere locali, individuando alcuni momenti chiave, ma sottolineando come la Val Chisone, pur avendo una rete stradale rilevante, rimanesse comunque marginale rispetto ai più importanti itinerari della Val di Susa.
Valentina Pazé presiederà la sessione pomeridiana, anch’essa con quattro relazioni.
- Luca Mercalli, con un intervento su “Tempo bello e brutto, inondazioni e incendi”, risponderà ad alcuni quesiti mettendo in evidenza in che modo le variabili meteoclimatiche hanno influito sulle attività umane di montagna.
- Giorgio Damiano e Vittorio Damiano si occuperanno invece di toponimi “Dare un nome agli spazi: i toponimi”. Questa relazione presenterà una prima traccia ordinata e degli esempi di un’indagine toponomastica sincronica e storica, con la formazione di un glossario medievale, eventualmente indicando quali toponimi sono giunti fino a noi e con quali modifiche fonetiche.
- L’ambito famigliare sarà al centro della relazione “Come chiamare una persona: i nomi e i cognomi” di Sara Rivoira, nella quale si spazierà dai nomi longobardi a quelli cristiani, dai cognomi patronimici a quelli di mestiere, dai soprannomi individuali ai luoghi di origine.
- L’ultimo ad intervenire sarà Franco Bronzat, che riferirà su un aspetto della vita quotidiana poco conosciuto ai non specialisti del settore, ossia quello linguistico: “Come parlavano, tracce della lingua occitana nelle valli medievali”.
La XXI edizione del convegno del Laux si preannuncia quindi come un’occasione importante per approfondire gli aspetti più quotidiani e tangibili della vita medievale nelle valli alpine. Un’opportunità per storici, appassionati di cultura montana e per chiunque desideri scoprire i segreti del passato di queste affascinanti terre.
Ettore Peyronel e Bruno Usseglio
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