I sabati di agosto e settembre, con partenze alle ore 10 e alle ore 11:30, due esperti di arte sacra accoglieranno i visitatori per descrivere tre luoghi speciali: l’Abbazia di Santa Maria a Cavour (1 e 22 agosto, 5 e 19 settembre), la Basilica di San Maurizio a Pinerolo (8 agosto e 12 settembre) e il Santuario della Madonna del Colletto a Roletto (29 agosto e 26 settembre).

«Nell’epoca della pandemia – dichiara Monsignor Derio Olivero, vescovo di Pinerolo e delegato per i beni culturali del Piemonte e della Valle d’Aosta -, ripartiamo dalla bellezza. Riempiamo gli occhi di bellezza. Per ritrovare il gusto, anzi il senso della vita. Questa proposta ci aiuta ad allenare gli occhi. Due persone appassionate e competenti faranno brillare questi luoghi». Gli stessi esperti presenteranno un percorso di visita del patrimonio culturale ecclesiastico diffuso sul territorio del Pinerolese, da fare in autonomia. Tramite la APP Chiese a porte aperte si apriranno le porte delle cappelle di San Bernardino a Lusernetta, Madonna del Boschetto a Frossasco e Missione a Villafranca Piemonte. Una narrazione, con musiche e luci direzionali, illustrerà cicli affrescati tardo gotici presenti nelle cappelle. Si tratta di una app scaricabile gratuitamente che consente la prenotazione e l’ingresso all’interno del bene, aprendo la porta attraverso un QR Code. Gli ingressi ai luoghi sono gratuiti. Ciascun visitatore percorrerà l’itinerario con mezzi propri. Prenotazione obbligatoria scrivendo un’email all’indirizzo: itinerari.pinerolo@cittaecattedrali.it specificando l’orario di partenza (ore 10 oppure ore 11:30) e il numero di persone.

L’abbazia di Santa Maria a Cavour

Abbazia di Santa Maria a Cavour

L’abbazia, fondata nel 1037 e dedicata a Santa Maria per volontà del vescovo di Torino Landolfo, visse secoli di gloria contribuendo anche alla crescita e allo sviluppo economico dell’agglomerato di Cavour. Oggi l’ex monastero benedettino, gestito dall’Associazione culturale Anno Mille per conto del Comune, permette un’interessante esperienza di visita, che ha il suo gioiello nell’antica cripta. Sono parte integrante del complesso abbaziale il museo archeologico di Caburrum e l’ampio parco esterno.

La chiesa di San Maurizio

Basilica di San Maurizio a Pinerolo

La basilica, costruita tra il XIII e il XIV secolo, fu ampliata in età barocca e restaurata nel XIX secolo, assumendo l’aspetto che ancora oggi propone. Nel corso delle ultime campagne di restauro sono emersi vari brani d’affresco databili tra la fine del Quattro e l’inizio del Cinquecento, attribuibili alla bottega di Bartolomeo e Sebastiano Serra, al Maestro di Cercenasco e ad altri anonimi pittori operanti nel Pinerolese. Tra questi merita di essere sottolineato una Madonna con Bambino in cui compare San Luca intento a ritrarre la Vergine.

Il santuario del Colletto

Santuario della Madonna del Colletto a Roletto

Il santuario, costruito per volere del cardinale Domenico Della Rovere e di Carlo II di Savoia a partire dal 1506, rappresenta uno degli edifici rinascimentali più interessanti di tutto il territorio pinerolese. All’interno dell’edificio sono conservati preziosi affreschi databili tra la fine del Quattro e primi anni del Cinquecento, tra cui la preziosa Madonna delle Grazie nella cappella Solaro. Oltre alle pitture, nella chiesa sono conservati preziosi gruppi scultorei appartenenti alla famiglia Porporato e la statua di Manfredo Solaro, realizzata nella seconda metà del XVI secolo e attribuita alla bottega di Pompeo e Leone Leoni.

Cappella di Missione a Villafranca Piemonte

La cappella sorge sul luogo di una pre-esistenza del 1037, quando venne donata dal vescovo di Torino Landolfo all’abbazia di santa Maria di Cavour che la restituì nel 1315 e da allora rimase alla comunità. Il nome di Missione compare in documenti del XIII secolo come toponimo, forse preromano, ma di oscuro significato. Riedificata completamente alla fine del Trecento sulle preesistenze romaniche, è stata arricchita di pregevoli affreschi interni ed esterni databili intorno al 1430, attribuiti all’opera di Aimone Duce (Dux Aimo).

Lusernetta, cappella San Bernardino, psuedo Jacobino Longo “Madonna della Misericordia”, 1512

Cappella di San Bernardino Lusernetta

L’edificio attuale fu costruito tra il 1450 e il 1520; nel 1584 divenne cappella gentilizia dei conti di Rorà e fino al 1784 dipendeva dalla parrocchia di Bibiana, da cui fu stralciata per formare l’attuale parrocchia di Lusernetta. La facciata esterna, in stile gotico, è caratterizzata da un portico ricostruito in epoca tarda. L’interno è molto semplice, ad aula unica con una piccola abside gotica quadrata e voltata a botte, coperta da affreschi. Sulla parete sinistra della navata vi è l’affresco della Madonna della Misericordia col Bambino, di Jacobino Longo, mentre nell’abside è presente un ciclo pittorico attribuito al Maestro di Lusernetta, che pone al centro della volta il Cristo benedicente in mandorla circondato dai simboli dei quattro Evangelisti; sulle pareti sono effigiati i dodici Apostoli, sei per lato.

La facciata della cappella della Madonna del Boschetto

Cappella della Madonna del Boschetto a Frossasco

Edificata nel XV secolo, inizialmente dedicata a Maria Santissima della Mercede, fu in seguito denominata Madonna del Boschetto probabilmente legato al fatto che anticamente esisteva un bosco intorno ad essa. Un restauro realizzato tra il 2003 e il 2004 e finanziato dalla Regione Piemonte permette di ammirare il ciclo di affreschi risalente alla fine del XV secolo (1495-1500) dedicati alla Storie della Vergine. Il ciclo è attribuitito al “Maestro di Cercenasco”.

La App Chiese a porte aperte

La porta della Chiesa si apre automaticamente con lo smartphone, il visitatore entra e viene guidato dalla narrazione storica-artistica-devozionale multimediale in italiano, inglese, francese. potranno essere visitate autonomamente e in condizioni di sicurezza 365 giorni l’anno con la app “Chiese a porte aperte”: una modalità tecnologica innovativa, unica in Europa, coordinata dalla Consulta regionale per i beni culturali ecclesiastici e sostenuta da Fondazione CRT, per ampliare le opportunità di accesso alle testimonianze d’arte sacra sul territorio. Una volta scaricata sul proprio cellulare l’app (per dispositivi iOS e Android), è sufficiente registrarsi e prenotare la visita gratuita: giunti sul posto nell’orario selezionato, basta inquadrare un QR code per aprire la porta della Chiesa e far partire la “voce narrante”, abbinata a un sistema di illuminazione dei dettagli artistici come affreschi e capitelli. Al termine della visita, la porta dell’edificio si chiude automaticamente. In linea con le disposizioni sanitarie di contrasto al Covid-19, l’ingresso nelle cappelle è consentito nel numero massimo di 5 persone per volta. All’ingresso di ogni bene sono collocati dispenser con disinfettante.

Per info: www.cittaecattedrali.it 

CS