Nonostante le difficoltà legate all’emergenza Covid-19, anche quest’anno non mancherà l’appuntamento con il tradizionale Concerto di Ferragosto dell’Orchestra “Bartolomeo Bruni” Città di Cuneo, giunto alla sua quarantesima edizione, che sarà a porte chiuse, per non creare occasioni di contagio, ma la cui ampia diffusione sarà come sempre garantita dalla diretta Rai.

Sede della manifestazione sarà la Residenza Reale di Valcasotto di Garessio, di proprietà della Regione Piemonte, fatte salve alcune verifiche tecniche di fattibilità che la Rai sta effettuando in questi giorni. Lo hanno deciso questo pomeriggio i rappresentati degli enti che compongono la Cabina di Regia dell’iniziativa: Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Camera di commercio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e Atl del Cuneese.

L’orchestra “Bartolomeo Bruni” Città di Cuneo

L’evento, che porta la musica classica in quota, è nato nel 1981 nel cuneese su un’intuizione del violinista buschese Bruno Pignata, che coinvolse il Maestro dell’Orchestra Bruni Giovanni Mosca. La prima edizione fu al Rifugio Quintino Sella (Valle Po). Da allora il concerto si svolge il 15 agosto in alta montagna e, dal 1993, viene trasmesso in diretta Rai con decine di migliaia di spettatori in Italia e all’estero, rappresentando una delle più importanti manifestazioni regionali di promozione dell’immagine del Piemonte e delle sue montagne (diretta nazionale TV su RAI 3 e RAI Sat dalle ore 12.55).

La Residenza Reale di Valcasotto (Garessio, Cn) venne fondata dai frati certosini nel 1.172 in località Valcasotto, luogo isolato adatto alla preghiera e alla meditazione. Più volte distrutta da incendi e ricostruita, la Certosa fu trasformata nelle forme attuali dall’architetto Bernardo Vittone a partire dal 1754. Dopo la soppressione napoleonica degli ordini religiosi, nel 1837 il complesso fu acquisito da re Carlo Alberto e destinato a castello di caccia. Qui Vittorio Emanuele II organizzava imponenti spedizioni venatorie e la principessa Maria Clotilde trascorreva l’estate. Il castello rimase di proprietà della famiglia reale fino all’anno 1881, data in cui venne venduto a privati per poi essere acquisito da Regione Piemonte. Il castello di Valcasotto, è oggi la residenza reale più a sud del circuito sabaudo ed è parte di un comprensorio turistico che collega le valli di Pamparato e Mondovì alle stazioni termali di Lurisia e Vinadio. Il castello è composto da tre grandi ali che si affacciano su di un cortile porticato delimitato da muraglioni. Nei pressi si trovano inoltre altri edifici storici quali la Correria e la Cascina del Seccatoio.