7 luglio 2014

È fresco di tipografia il quaderno numero 14 dell’Archivio Diocesano di Pinerolo “La Chiesa di Pinerolo dal 1749 al 1834”. L’autore è il canonico Giorgio Grietti, cancelliere e co-direttore dell’Archivio Diocesano.
«Questo volume – ha scritto nella prefazione il Presidente della Società Storica Pinerolese, Andrea Balbo – reca un nuovo significativo contributo alla storia della chiesa pinerolese e del mondo religioso e politico della nostra diocesi. Il periodo preso in esame va dalla morte del primo vescovo D’Orliè alla conclusione dell’episcopato di mons. Rey, a cui seguì una delle figure più note della chiesa piemontese dell’Ottocento, Andrea Charvaz. La ricerca di don Grietti è particolarmente benemerita perché viene a colmare una delle molte lacune negli studi attualmente esistenti: se, infatti, il Settecento era stato indagato in modo piuttosto approfondito da un volume di cui anni addietro e alla figura di Charvaz la bibliografia non manca, il periodo di passaggio tra la fine del governo del primo vescovo pinerolese e l’inizio dell’incarico di Charvaz era rimasto ancora sprovvisto di un’indagine moderna, che riuscisse a far acquisire nuovi risultati dopo i volumi del Caffaro e le notizie contenute nelle storie di Pinerolo di Pittavino, Marino e Perrot».
Il sottotitolo del libro – Un quarantennio di trasformazioni – sottolinea la vivacità del periodo storico preso in esame. «La nuova invasione francese con l’arrivo degli ideali della Rivoluzione e la soppressione temporanea della diocesi in ossequio alle prescrizioni napoleoniche – prosegue Balbo -, la fine del dominio di Bonaparte e la Restaurazione, l’inizio dei moti che avrebbero poi portato il Risorgimento e all’unità d’Italia costituiscono argomenti che sollecitano notevolmente la curiosità del lettore».

Il volume è disponibile presso l’Archivio Diocesano e presso la curia di Pinerolo. Per info: 0121.37.33.30.

Grietti