5 Ottobre 2024
Archivi da scoprire: Casa Lajolo e Castello di Pralormo
L’A.D.S.I. con “Carte in dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro” il 12 ottobre 2024 promuove le visite agli archivi di Casa Lajolo (Piossasco) e del Castello di Pralormo.
Sabato 12 ottobre, si rinnova l’appuntamento con “Carte in dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro”, attività dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (A.D.S.I.), che ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Cultura, della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani e quest’anno anche la “Medaglia Del Presidente della Repubblica”.
L’iniziativa prende forma grazie alla collaborazione con la Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura e con la Direzione Generale Biblioteche e diritto d’autore del Ministero della Cultura e costituisce il prologo di “Domeniche di carta”, che il 13 ottobre aprirà al pubblico Biblioteche pubbliche e Archivi di Stato. Due giorni ricchissimi dunque, il sabato dedicato agli archivi privati e la domenica a quelli pubblici, per confermare l’unione d’intenti culturali tra pubblico e privato, in cui la Storia sarà la protagonista sotto punti di vista e chiavi di lettura diverse ma complementari.
Molte sono infatti dimore private del nostro Paese che conservano documenti di grande valore storico e culturale a livello nazionale, internazionale e territoriale: carte dove si può leggere come nasce l’Europa di oggi attraverso documenti e testimonianze che raccontano le esperienze familiari che nel tempo si sono intrecciate con la storia dei luoghi che le hanno ospitate; così come scritti che approfondiscono la conoscenza di usi, costumi, avvenimenti e racconti che hanno caratterizzato la nostra Nazione.
Per questo motivo ADSI si impegna a renderli fruibili e collabora con il Ministero nella consapevolezza che, come sancito dalla Costituzione, tutte le realtà che vogliono tutelare e valorizzare la nostra identità storica devono collaborare per creare e consolidare la consapevolezza del patrimonio della Nazione, indicando la strada di uno sviluppo sociale ed economico attorno ad esso.
In Provincia di Torino:
- ARCHIVIO DI CASA LAJOLO – Piossasco
In occasione della Giornata Nazionale ADSI “Carte in Dimora”, sarà possibile visitare l’Archivio Ambrosio di Chialamberto Lajolo. I documenti in esso conservati (periodo tra il XVI e il XIX secolo) offrono spunti di approfondimento sulla storia dei rapporti tra i vari consignori di Villarbasse e di Piossasco e le altre comunità nella zona a cavallo tra la Val di Susa e la Val Sangone. Nel 2013, la Soprintendenza Archivistica del Piemonte e della Valle d’Aosta ha dichiarato l’archivio di interesse storico particolarmente rilevante.
Orario- Sabato 12 ottobre, in due turni: ore 15:00 e ore 16:00. Ingresso gratuito. Visita guidata a cura degli archivisti responsabili di catalogazione e schedatura dell’archivio in due turni di visita. Prenotazione obbligatoria a info@casalajolo.it
Casa Lajolo è una dimora storica nel borgo di San Vito a Piossasco, un esempio di architettura del verde del XVIII secolo confermata sia dalla struttura esterna che dalle decorazioni di numerosi soffitti.
In un cabreo di fine XIX secolo sui beni della famiglia, un acquerello illustra la struttura del giardino composta da tre aree: il giardino, l’orto con la vigna e il tradizionale prà giardin. Un giardino a stanze quindi, organizzato su gradoni caratterizzati da scenari sempre diversi: il piazzale in ghiaia con la collezione di agrumi in vaso, il giardino all’italiana delineato da cordonature e sculture in bosso (Buxus sempervirens), il boschetto all’inglese delimitato da sette Taxus baccata che formano una rarissima e secolare parete verde. Scendendo, si trova l’orto, circondato da un muro, esempio di “hortus conclusus” con ortaggi, erbe officinali e frutteto, fulcro dell’attività divulgativa con il pubblico e, a valle, un ampio prato.
Grazie alla posizione alle pendici del Monte San Giorgio che offre un clima mite, il giardino presenta specie inconsuete per la zona climatica, come agrumi, canfora, cappero, mandorlo e pino domestico.
Il giardino è un punto di riferimento culturale per la comunità del territorio grazie ad eventi e attività divulgative destinate ad associazioni e scuole.
Indirizzo: Via S. Vito, 23 – 10045 Piossasco TO;
www.casalajolo.it;info@casalajolo.it
- ARCHIVIO DEL CASTELLO DI PRALORMO
La visita della Biblioteca è un vero tuffo nel passato,un’immersione fra volumi che risalgono fino al 1500 e documentano onori, óneri, passioni e curiosità che gli eredi tramandano con passione e dedizione. Grandi viaggiatori che collezionarono negli anni Atlanti, di cui uno di grande formato del 1692 dedicato al delfino di Francia, e60 volumi ‘’Histoire des voyages’’ (1749) con descrizioni e illustrazioni a partire da Marco Polo, Cristoforo Colombo,Amerigo Vespucci oltre a ‘’i diari dei vari viaggiatori’’ imbarcati sui vascelli della Compagnia delle Indie francesi, inglesi e portoghesi, con immagini della flora, fauna, architetture e personaggi; ma anche stampe e caricature di personaggi di varie epoche,il Theatrum Sabaudiae voluto dal Re per pubblicizzare le bellezze del Piemonte; trattati di medicina e botanica,riviste sulla vita nelle corti europee,menu e ricettari dal XVIII secolo e libri per l’infanzia,…
Orario: 10-18 . INGRESSO GRATUITO La visita, della durata di 45 minuti, è guidata, per un massimo di 20 persone alla volta, e riguarda esclusivamente la Biblioteca. Accesso libero al parco. Prenotazione: obbligatoria 3486826122 – info@castellodipralormo.com
Il Castello di Pralormo è situato a circa 30 km da Torino, alle porte di Langhe e Roero. Di origini medievali ma trasformato nei secoli successivi in residenza nobiliare.Giunge all’aspetto attuale nel XIX secolo quando, venuta meno l’originale destinazione militare dell’edificio, il Conte Carlo Beraudo di Pralormo, diplomatico e uomo politico dell’età albertina, lo trasformò profondamente scegliendo il migliore architetto del tempo Ernesto Melano e affidando il giardino al celebre paesaggista Xavier Kurten.Il Castello è tutt’ora permanentemente abitato dalla famiglia che lo possiede dal 1680: ritenendosi “conservatori temporanei”, considerano giusto e doveroso non solo preservare il castello e la tenutama anche renderli usufruibili da parte del pubblico senza snaturarli.
Disponibili altri percorsi di visita a pagamento, senza prenotazione.
Indirizzo: Via Umberto I, 26 – 10040 Pralormo ; www.castellodipralormo.com
Per informazioni e prenotazioni:
- 3486826122
- info@castellodipralormo.com
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