13 maggio 2015

“La corsa – Cronaca da un viaggio d’oltre frontiera” è lo spettacolo in programma venerdì 15 maggio presso la Chiesa Valdese di Torino (corso Vittorio Emanuele II, 23) alle 20.45.

Prendendo spunto dalla storia incredibile della giovane atleta somala Samia Yusuf Omar, Teatro Variabile 5 porta in scena un monologo, a cura di Fiammetta Gullo, che racconta uno spaccato di vita contraddistinto da forza, tenacia e voglia di libertà.

Samia è la più grande di sei figli di una famiglia di Mogadiscio cresciuta, come i suoi fratelli, in povertà. Nel 2008, all’età di 17 anni, mentre in Somalia infuria la guerra civile tra milizie islamiche e truppe governative, partecipa alle Olimpiadi di Pechino, correndo i 200 metri, sotto la bandiera dello sgangherato Comitato Olimpico Somalo.

Malgrado la pessima performance (si classificherà ultima e con grande distacco dall’atleta che la precede), diviene quasi un’eroina agli occhi del mondo, grazie alla stampa che parla di lei come “l’esempio più alto che quelle Olimpiadi hanno saputo dare”.

Proprio gli argomenti che in Occidente ne fanno una paladina delle libertà (i giornalisti la trasformano in un’eroina che in patria rischia ogni giorno la vita per affermare il diritto alla libertà), in Somalia sono motivo di discriminazione nonché minaccia di morte.

Samia è costretta a lasciare Mogadiscio e, cercherà attraverso il deserto Libico e il mar Mediterraneo, di raggiungere l’Italia dove spera di potersi finalmente allenare in pace, correre e, magari, anche vincere. Il destino, però, quattro anni dopo la sua Olimpiade, le riserva una storia completamente diversa.

Il testo, interamente scritto da Andrea Salusso, con adattamento teatrale e regia di Claudio Raimondo, è raccontato e messo in scena da Fiammetta Gullo.

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