18 Luglio 2012
Sulle orme di Maria, il pellegrinaggio si fa a piedi
Il 14 luglio scorso più di 50 i fedeli si sono messi in cammino verso il Santuario diocesano Sono stati 57 i pellegrini che sabato 14 luglio sono partiti da tre luoghi diversi della diocesi con l’unica destinazione del Santuario di Maria Madre della Divina Grazia a S. Maurizio in Pinerolo.
Dalla chiesa di S. Pietro in Vincoli, luogo storico di partenza, verso le ore 8,50 si sono incamminati in 39 tra cui 9 bambini (uno con l’aiuto parziale del passeggino), 10 erano i pellegrini partiti da Frossasco e 8 da Piazza del Duomo a Pinerolo. Per i più lontani (da Villar Perosa) una camminata di circa 13 chilometri, poco meno per gli altri.
Quest’anno il vescovo, a causa di un impegno imprevisto, non ha potuto percorrere tutto il tragitto ma è salito fino a Villar alla partenza per recitare una preghiera in comune e impartire la sua benedizione.
Il tempo coperto, meno caldo del solito solleone di luglio, ha accompagnato i pellegrini nel cammino punteggiato da preghiera, rosario e amicizia.
Da Villar, infatti, dopo quella della partenza si recita la preghiera dell’Ora media in un prato con una fresca fontana poco più di un chilometro prima di Pra Martino. Al colle una breve fermata per la lettura del brano di vangelo riguardante la trasfigurazione e poi la discesa verso San Pietro Val Lemina.
Dopo il pranzo nell’accogliente salone della parrocchia di S. Pietro e un po’ di riposo, si sono celebrati i Vespri nella chiesa attigua, con il parroco don Luigi Castagno.
L’ultimo sforzo, scaldati dal sole che aveva diradato le nuvole, i pellegrini lo hanno fatto scendendo in direzione di Pinerolo, lungo la strada provinciale prima e la pista ciclabile poi, per giungere nei pressi di una fontana del tutto gradita. In quel luogo, in vista del campanile di S. Maurizio, recita del Salmo 121 ad imitazione dei pellegrini ebrei quando si scioglievano nella gioia al vedere le mura della città di Gerusalemme: «Quale gioia quando mi dissero: “Andremo alla casa del Signore”. Ed ora i nostri piedi si fermano alle tue porte, Gerusalemme».
La messa, celebrata da don Virgilio Gelato, parroco di Frossasco, ha visto i tre gruppi riuniti insieme nella preghiera e nel ringraziamento a Dio.
Marius Pellegrino
Le impressioni dei protagonisti
• È stata un’esperienza bellissima … Ti fa perdonare chi ti ha fatto del male, anche se in quel momento ti è accanto. Grazie a tutta la compagnia.
• Il pellegrinaggio è come una gara: la partenza, il percorso, l’arrivo e il premio che è la consolazione di essersi dedicato alla Madre Maria.
• Pellegrinaggio diocesano: momenti intimi di riflessione alternati a momenti di preghiera comunitaria. Cammini e ti guardi dentro. Cammini e guardi fuori: le persone che ti circondano e la natura. I pensieri suggeriti dai salmi ti aiutano a fare il punto della situazione, sulla tua vita e sul tuo percorso di fede. È un’esperienza che fa stare bene, da condividere con più persone. Ringrazio la mia amica per avermi invitato. 
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