6 Aprile 2019
Nessuno ti ha condannata? Nessuno, Signore
Nessuno ti ha condannata? Nessuno, Signore Gv 8,1-11Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Questa introduzione è in realtà una sintesi meravigliosa di tutta la vita e l’opera del Signore:
- il monte degli Ulivi è luogo della preghiera, luogo scelto anche per la sua preghiera prima dell’arresto;
- il tempio è il luogo della santità di Dio in mezzo al suo popolo, come un anello di congiungimento tra la terra e il cielo;
- il popolo, è il mondo, destinatario della buona notizia portata da Dio attraverso l’incarnazione del Verbo;
- l’insegnamento: Gesù è maestro, e tutto ciò che insegna lo vive egli stesso in prima persona.
- Donna. Anche Gesù non la chiama per nome, rispettando chi lei è in quel momento: una donna senza volto e senza nome. Dio non ci attende guardando l’orologio, ma ci viene a trovare là dove siamo, chinandosi e abbassandosi.
- Dove sono? Questa domanda è un’affermazione: se ne sono andati, puoi alzarti, puoi sperare, puoi vivere di nuovo. E in questa resurrezione io Gesù sono con te, risorgo con te.
- Nessuno ti ha condannata? Altra domanda che afferma, altra domanda che aiuta a prendere consapevolezza e a rialzarsi da quella terra. Gesù non solo difende la donna dal branco, ma ha cura di lei, è il samaritano che la soccorre, la cura, la risana, le permette di rimettersi i piedi e continuare il suo percorso.
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