11 Aprile 2015
La tua mano nel mio costato
Commento al Vangelo della II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO B) – 12 aprile 2015
Gesù disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!»
Tommaso è l’apostolo che continua a convertirsi. Sfacciato eppure onesto. Testardo, ingenuo, eppure vero. È l’apostolo del passaggio.
Dalla fede infantile a quella adulta.
Dall’ossessione del controllo alla resa incondizionata alla misericordia.
Dal bisogno di vedere a quello di lasciarsi guardare.
Dal desiderio di toccare il Salvatore a quello di essere toccato dalla Grazia.
Dalla pretesa alla preghiera.
Metti la tua mano
nel mio costato
e strappa via
questo sasso
che grava sulla speranza.Metti la tua mano
nel mio costato
e sciogli questo nodo
che soffoca la fede.Metti la tua mano
nel mio costato
e deponi in me
un cuore nuovo
fatto di carne.Metti la tua mano
nel mio costato
e risana la ferita
perché il mio corpo
possa tornare
come nuovo.Come il primo giorno
del mondo.
Patrizio Righero

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