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Chiesa  

IMU: tutte le parrocchie sono tenute alla dichiarazione

IMU: tutte le parrocchie sono tenute alla dichiarazione

Il 9 ottobre scorso gli economi diocesani hanno incontrato il clero della diocesi di Pinerolo Chiesa e IMU, una faccenda complicata. Per chiarire la questione il 9 ottobre scorso gli economi della diocesi di Pinerolo, Giuseppe Caffaro e Giorgio Viotto, hanno incontrato i sacerdoti e i diaconi. Il loro intervento è stato sintetizzato in una lettera inviata a tutte le parrocchie dal vescovo Pier Giorgio Debernardi.
Queste, in sintesi, le principali novità:
– Alle parrocchie proprietarie di immobili o titolari altri diritti reali (per esempio: diritto di superficie, di usufrutto) sarà richiesta una dichiarazione, indipendentemente dalla circostanza che gli immobili siano esenti o soggetti all’imposta. La dichiarazione, pertanto, dovrà riguardare ogni immobile, compresi gli edifici di culto, le strutture parrocchiali, le abitazioni dei sacerdoti e ogni altro immobile esente ai sensi dell’art. 7 D. Lgs.504/1992.
– In caso di omessa presentazione della dichiarazione IMU si applica la sanzione dal 100 al 200% del tributo dovuto; per la dichiarazione infedele si applica la sanzione dal 50 al 100% della maggiore imposta dovuta. Omettere la dichiarazione, fosse anche solo in relazione ad immobili per i quali la legge prevede l’esenzione, potrebbe comportare, oltre alle sanzioni amministrative, anche la difficoltà a far
valere il diritto all’esenzione; infatti, salvo diversa indicazione del contribuente da evidenziare nella dichiarazione, tutti gli immobili sono da considerare soggetti all’imposta.
– La dichiarazione è anche la base per determinare l’imposta IMU dovuta per ciascun immobile non esente e per poter procedere al versamento del saldo entro il 16 dicembre 2012.
Ciascuna parrocchia dovrà dunque provvedere a:
a) acquisire i dati catastali di tutti gli immobili di proprietà attraverso una puntuale e completa visura catastale,
b) annotare per ciascuna unità immobiliare (edifici e terreni) quali soggetti l’hanno utilizzata nel 2012 e per quali attività; questi dati determinano, infatti, l’esenzione o l’assoggettamento all’imposta.
«Questa è una occasione da cogliere – hanno puntualizzato gli economi – per programmare un’azione di revisione complessiva della situazione documentale del patrimonio immobiliare diocesano». La casa parrocchiale e il campanile di Cantalupa

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