A volte capita – quando magari il parroco si dilunga a parlare di famiglia – che qualcuno pensi «ma che cosa può saperne lui che moglie e figli non ne ha?» Non per dare ragione ai criticoni, ma in occasione della festa della Santa Famiglia (lo scorso 29 dicembre), il parroco di Villar Perosa Orlando Aguilar ha dato la parola a chi sull’argomento sicuramente qualche esperienza ce l’ha.

Don Orlando Aguillar Tobon

Nessun stravolgimento liturgico, però. «La cosa è nata un po’ per caso – spiega con un sorriso don Orlando -. Ho pensato che sentire sempre la stessa voce può essere noioso e in quest’occasione particolare poteva essere significativo lasciare parlare delle coppie sposate per testimoniare la loro esperienza di fede in una vita di coppia». L’esperimento ha portato così a parlare all’ambone, in occasione delle funzioni domenicali, due coppie (una per messa) che hanno proposto riflessioni ispirate dal loro vissuto.

La chiesa di San Pietro in Vincoli a Villar Perosa

«Ricordo come già durante il nostro fidanzamento la nostra appartenenza alla Chiesa ci indicava un cammino di vita solido, accompagnato da Dio, in mezzo ai fratelli – ha raccontato una delle coppie -. Ben presto ci immaginammo in viaggio affiancati con Gesù in mezzo a noi. Certo la fragilità umana ci pesava e ci pesa anche adesso…»

Al di là di questo caso specifico, la testimonianza di fede dei laici visto la carenza di sacerdoti (e la loro età spesso avanzata), nel tempo, da occasionale potrebbe diventare più frequente, in linea con quanto suggerito dal vescovo nella lettera pastorale “Vuoi un caffè?”: «Una comunità sta su o cade se chi la abita la fa star su o la lascia cadere». Ben vengano, perciò, laici (anche non in coppia) capaci di sostenere le parrocchie.