Il vescovo Derio Olivero, i pastori valdesi Erika Tomassone ed Eugenio Bernardini e il padre ortodosso Ciprian Ghizila hanno partecipato alla preghiera ecumenica per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani la sera del 22 gennaio al tempio di Borgo Soullier (Pinasca).

 

Nella serata del 22 gennaio il tempio valdese della comunità di Villar Perosa (Borgo Soullier, comune di Pinasca) ha ospitato la preghiera ecumenica in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Presenti alla preghiera, animata dal coro parrocchiale di Villar, i pastori Eugenio Bernardini ed Erika Tomassone, padre Ciprian Ghizila (della Chiesa Ortodossa di Pinerolo), il vescovo Derio Olivero, don Orlando Aguilar, il diacono Marco Longo e fedeli sia valdesi che cattolici.

 

Le parole del vescovo

La riflessione di monsignor Derio si è fissata sui re magi – al centro della riflessione della Settimana di preghiera, intitolata non per nulla: “In oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti qui per onorarlo” -: sempre in cerca di qualcosa («L’uomo è l’unico animale costretto a volere per essere») come tutti gli esseri umani; in cammino dietro a una stella come i cristiani che sono sempre discepoli, seguaci inadeguati di un Signore che li precede sempre anche sulle strade nuove; portatori di doni diversi che esprimono il senso ecumenico dei cristiani in dialogo tra loro.

 

Il pensiero della pastora Tomassone

Erika Tomassone, che ha condotto la seconda meditazione, ha proposto un parallelo tra i cristiani di oggi e quelli a cui Paolo indirizza la lettera agli Efesini. Il cristiano messo al mondo una seconda volta come figlio della luce, come tale ha la possibilità di vivere nonostante le attrazioni del mondo spesso lo allontanino da quel senso di giustizia (il diritto dei deboli) necessario per essere luce del mondo.