“Voi ci avete aiutato a riscoprire la bellezza e la potenza della Parola, che cambia i cuori e la storia. Mi auguro che essa sia sempre all’inizio e alla fine di ogni nostro impegno, perché senza questo spirito che soffia non ci sarà nessuna trasformazione della storia”. Così il presidente della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso (UNEDI) della Conferenza episcopale italiana (CEI) monsignor Ambrogio Spreafico, intervenendo al Sinodo valdese e metodista in corso a Torre Pellice.

Spreafico ha ringraziato il moderatore uscente Eugenio Bernardini per l’amicizia e la condivisione che lega da molti anni cattolici e protestanti.

“Ci troviamo in un tempo difficile – ha continuato -, davanti a donne e uomini a volte imprigionati dalla paura e di conseguenza da una rabbia e da un rancore che devono trovare ogni giorno qualcuno con cui sfogare il proprio risentimento, fossero gli stranieri, i rom, i poveracci, oppure persino il vicino o il parente che ti hanno infastidito con il loro comportamento”.

Il presidente dell’UNEDI ha anche ricordato l’esperienza “ecumenica” dei corridoi umanitari, realizzata dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) con la Tavola valdese e la Comunità di Sant’Egidio. “Non è solo un’azione benefica bensì profezia di un mondo, dove le migrazioni fanno parte di quelle tragiche conseguenze di ripetute azioni che stanno mettendo in discussione l’armonia del creato, dove le guerre, la povertà, la violenza e le ingiustizie non permettono a molti di continuare a vivere là dove sono nati e cresciuti”.

“Lasciatemi concludere – ha dichiarato infine Spreafico – sottolineando come alla base di tutto il nostro vivere come cristiani, che vogliono testimoniare l’Evangelo di Gesù, si deve sempre manifestare la forza della Fede, che nella Parola di Dio trova la sua sorgente”.