Oggi Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante  le virtù eroiche della Serva di Dio Gabriella Borgarino (al secolo Teresa), della Società delle Figlie della Carità; nata il 2 settembre 1880 a Boves e morta il 1° gennaio 1949 a Luserna San Giovanni dove riposano le sue spoglie mortali. Questo significa un ulteriore passo in avanti nel già avviato processo di canonizzazione.

La vita

La biografia dei suor Borgarino è raccontata nel libro “Una radice nascosta” di don Giorgio Grietti (ed. San Paolo).  Il libro propone un viaggio in un arco di settantanove anni (1880 – 1959) che, muovendosi da Boves, passa per Torino, raggiunge Angera sul Lago Maggiore, arriva a Lugano, poi a Grugliasco nella cintura torinese e si conclude a Luserna. Nel 2012 il corpo di Suor Gabriella, che dal 1959 riposava in una cappellina del giardino del convento delle Figlie della Carità di Luserna Alta, è stato traslato nella vicina chiesa del “Santuario della Medaglia Miracolosa”. In tante parti del mondo risuona ancora oggi la sua giaculatoria «Provvidenza divina del Cuor di Gesù, provvedete».

L’esemplarità di Suor Gabriella

Suor Gabriella viveva con serenità e in profondità le virtù teologali. Aveva una fede che traspariva dai suoi comportamenti e dalle sue parole; era sempre presente alla vita della co­munità e alla preghiera nella cappella; viveva per il cielo; pro­iettava tutto nel Signore e si distingueva per l’amore al Signore e che aveva per le consorelle. Il suo modo di fare umile rivelava qualcosa di soprannatura­le. La sua figura era sorridente e docile. Possedeva una grande convinta speranza nella Provvidenza e la comunicava, come attesta una Figlia della Carità dicendo che ancor oggi tale comunicazione dà grande sollievo.