7 novembre 2015

Lo ha scritto chiaramente in una lettera indirizzata a diaconi, sacerdoti e religiosi della diocesi: «anche noi dobbiamo offrire esempi trainanti». Il vescovo di Pinerolo, Pier Giorgio Debernardi, l’esempio lo ha dato da tempo, ospitando letteralmente in casa sua – nei locali del vescovado – numerosi extracomunitari. E ora rilancia l’invito affinché il progetto della Caritas “Un rifugiato a casa mia” coinvolga tute le comunità e anche le strutture ecclesiastiche.

«Se invitiamo le famiglie a rispondere alla richiesta del Papa – ha scritto Debernardi – prima di tutto dobbiamo dare noi l’esempio. Penso che nelle case parrocchiali e religiose, con un po’ di buona volontà, si possa ricavare un posto per un profugo o per una famiglia. Vi chiedo di essere generosi».

Una parte dell'edificio del vescovado che ospita alcuni extracomunitari

Una parte dell’edificio del vescovado che ospita alcuni extracomunitari

Il Vescovado di Pinerolo

Il Vescovado di Pinerolo