La giornata del 18 agosto ha raccolto molti fedeli (dalle parrocchie della diocesi e anche dal di fuori) nella conca del Lago Verde (Prali), dove intorno alle 15 il vescovo di Pinerolo, Derio Olivero ha presieduto la celebrazione eucaristica – «nella cattedrale più bella di tutte», ha commentato qualcuno -. Oltre duecento la stima dei partecipanti, che hanno superato gli ottocento metri di dislivello che separano Bout du Col (punto di partenza) dal Rifugio del Lago Verde.

All’inizio della messa monsignor Derio ha voluto dedicarla a Diego (morto improvvisamente qualche giorno prima) e a Monica (un’amica strappata da poco a questa vita dalla malattia), sottolineando l’importanza di ricordare i defunti, specialmente in montagna quando si è «più vicini al cielo». Numerosi anche i ringraziamenti: «ai gestori del rifugio, cordiali e disponibili (e non è una cosa scontata!)… agli organizzatori delle messe in montagna, al coro che ha animato la messa e a tutti i partecipanti (pensavo venissero una ventina e invece…)».

Il vescovo ha confermato l’esperienza delle “messe in valle” – «sarà ripetuta anche il prossimo anno» – e ha risposto con garbo ad alcuni utenti dei social network (che lo hanno criticato per come era vestito durante le messe in montagna), levandosi la bandana – «come si fa con il cappello vescovile in onore a Dio in occasione della liturgia eucaristica» – poiché solo a Dio va reso omaggio, senza piegarsi davanti a nessun altro potere.