Il sindaco Giorgio Merlo esprime la gioia sua personale e di Pragelato per il riconoscimento delle virtù eroiche del Servo di Dio, don Giovanni Barra, figura legata al comune montano.

 

Casalpina don Barra a Pragelato – Foto Garlasco

Non nasconde la sua soddisfazione il sindaco di Pragelato, Giorgio Merlo, alla notizia del riconoscimento di don Giovanni Barra, sacerdote pinerolese, come “venerabile” della Chiesa Cattolica – decisione illustrata il 19 gennaio 2023 da Papa Francesco, nel corso di un’udienza, dove ha autorizzato la promulgazione dei Decreti riguardanti il riconoscimento delle “virtù eroiche di sei servi di Dio” che così diventano Venerabili.

 

Casa Alpina luogo di confronto del mondo cattolico

Tra questi Giovanni Barra che, commenta Merlo, «oltre ad essere stato un prete giornalista, uno scrittore raffinato ed apprezzato in tutta Italia e un fondatore di alcune riviste, viene ricordato anche e soprattutto come il sacerdote che aprì “Casa Alpina” a Pragelato negli anni ‘50. Un luogo di preghiera, di permanente formazione culturale e spirituale e di incontro per giovani e famiglie durante tutto l’anno. Ma, soprattutto, Casa Alpina di Pragelato divenne in breve tempo – negli anni ‘50 e ‘60 – anche un luogo di confronto e di discussione tra gli esponenti più rappresentativi del mondo cattolico italiano. E anche tra i cattolici che si impegnavano nella politica, nel sindacato e nel dibattito culturale e religioso a livello nazionale. Da Carlo Donat-Cattin a Guido Bodrato, solo per fare due riferimenti».

 

Una vita dedicata agli altri

«Credo di interpretare – ha aggiunto il primo cittadino – la gioia di tutta la comunità di Pragelato, credenti e non credenti, per l’importante riconoscimento ad un sacerdote che si è contraddistinto in tutta la sua vita per la dedizione agli altri. E anche per aver anticipato, con i suoi numerosissimi scritti e le sue preziose ed ascoltate conferenze, i comportamenti ecclesiali e le scelte concrete che sarebbero poi maturati con il Concilio Vaticano II».