Si apre oggi, in Alto Adige, la prima seduta del XXI Sinodo della Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI). Per quattro giorni, una cinquantina tra pastori e delegati delle chiese – in rappresentanza di 7000 membri suddivisi in 20 comunità in tutta la penisola – saranno chiamati a valutare l’operato del Concistoro, l’organo esecutivo della CELI, e a indicare le priorità per l’anno a venire. Temi principali all’ordine del giorno, le direttive anticipate di fine vita e la relazione della commissione migranti.

Il primo adempimento del Sinodo sarà l’elezione di una nuova presidenza. Lasciano infatti il loro incarico la presidente Christiane Groeben e il vice presidente Alfredo Talenti, giunti al termine del loro mandato. “Le sedute del Sinodo costituiscono la più importante occasione di riflessione e decisione per la vita della nostra chiesa – ha dichiarato la presidente uscente Groeben -. Sarei felice se questo mio ultimo mandato alla guida dell’Assemblea sinodale si concludesse con significative prese di posizione sul tema del cosiddetto testamento biologico e dell’impegno a favore di chi viene in Europa alla ricerca di una speranza”.

Il dibattito sul testamento biologico, che avverrà sia in gruppi sia in plenaria, sarà istruito dalla Commissione sulle direttive anticipate di fine vita (testamento biologico) e sulla tutela della persona in fin di vita, istituita nel 2013, che presenterà una propria relazione. Saranno inoltre eletti i membri laici del Concistoro. Il Sinodo si concluderà il prossimo 25 aprile con un culto presieduto dal decano della CELI, pastore Heiner Bludau, presso la Christuskirche di Bolzano.

La Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI) è una chiesa bilingue in cui, accanto alla componente religiosa e culturale tedesca delle origini, convive e cresce quella italiana. Conta 7000 membri suddivisi in 20 chiese locali in tutta la Penisola.

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