Ci sono due vescovi del Piemonte – Brambilla di Novara e Olivero di Pinerolo – tra i nuovi presidente delle commissioni episcopali eletti dalla 74ª assemblea Cei (24-27 maggio 2021), che ha dato avvio al cammino sinodale della Chiesa italiana, che si armonizzerà con quello della Chiesa universale «secondo quanto indicato da Papa Francesco e proposto in una prima bozza della Carta d’intenti». Lo spiega il presidente Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, nella conferenza stampa finale. Il Consiglio permanente costituirà un gruppo di lavoro per armonizzarne temi, tempi e forme: «La gente deve sentire che la Chiesa è una mamma e che ti tiene per mano. Altrimenti li perdiamo. Il Sinodo vuole essere una mamma che accompagna, la carezza materna della Chiesa alla gente. Il Papa ci chiede di ritornare allo stile di Firenze, tramite un movimento dall’alto in basso e dal basso in alto».

NON SINODO MA CAMMINO SINODALE

La prima sorpresa: «Quello della Chiesa italiana non è un vero Sinodo, è un cammino sinodale che parte da condizioni molto diverse da quelle della Germania che affronta problemi particolari». Specifica: «Quelli del celibato dei preti e del sacerdozio alle donne non sono problemi fondamentali in questo momento. I problemi della gente sono: la solitudine, l’educazione dei figli, le difficoltà di chi non arriva a fine mese per mancanza di lavoro, l’immaturità affettiva che porta le famiglie a disgregarsi». In riferimento alla tragedia della funivia del Mottarone: «Quando il profitto è il primo fine dell’attività umana, siamo completamente fuori. Il fine è sempre la persona: gli altri sono mezzi che servono a far sviluppare la persona».

DDL ZAN, IUS CULTURAE, FORMAZIONE PRETI

Sul disegno di legge Zan per il contrasto all’omofobia «le divergenze non devono acuirsi, altrimenti si arriva allo scontro. Devono comporsi, nel rispetto della persona e della sua dignità. Sulla violenza non c’è bisogno di un’altra legge, perché la legge precedente garantisce la tutela di tutti. Riaffermiamo la difesa della persona contro ogni violenza e discriminazione perché la persona viene sempre prima di ogni possibile riduzionismo e merita assoluto rispetto: è il punto alla base della tutela amplissima della pluralità di opinioni e la libertà di esprimerle senza paura di meccanismi sanzionatori che potrebbero generare intolleranza». Accenna a temi controversi come «genitore A», «genitore B» e «gender»: «Per il genere abbiamo una visione biblica: “Maschio e femmina li creò”. E c’è sempre stata, in ogni civiltà, questa divisione di fondo». Più che lo ius soli, «è importante lo ius culturae, cioè dare cittadinanza a qualcuno che ha fatto un cammino, che si è inculturato, è stato accettato, è compagno di banco dei nostri ragazzi». Formazione dei preti: bisogna tener conto della situazione generale di fragilità «di chi va al matrimonio e di chi entra in seminario».

ELEZIONI E NOMINE PER QUINQUENNIO 2021-2026

Dopo i due vicepresidenti – Erio Castellucci (Modena) per il Nord e Giuseppe Andrea Salvatore Baturi (Cagliari), per il Centro – sono stati eletti i presidenti delle Commissioni: Franco Giulio Brambilla (Novara) Dottrina fede, annuncio e catechesi; Gianmarco Busca (Mantova) Liturgia; Carlo Roberto Maria Redaelli (Gorizia), Servizio carità e salute; Paolo Martinelli (ausiliare Milano) Clero e vita consacrata; Angelo Spinillo (Aversa) Laicato; Paolo Giulietti (Lucca) Famiglia, giovani e vita; Giuseppe Satriano (Bari) Evangelizzazione popoli e cooperazione tra Chiese; Derio Olivero (Pinerolo) Ecumenismo e dialogo; Claudio Giuliodori (assistente Università Cattolica) Educazione cattolica, scuola e università; Luigi Renna (Cerignola), Problemi sociali e lavoro, giustizia e pace; Domenico Pompili (Rieti) Cultura e comunicazioni sociali; Gian Carlo Perego (Ferrara) Migrazioni. Consiglio per gli affari economici: Simone Giusti (Livorno), Mauro Parmeggiani (Tivoli), Rocco Pennacchio (Fermo), Luigi Testore (Acqui). La Cei ha nominato Giuseppe Notarstefano (Palermo) presidente nazionale dell’Azione Cattolica. Papa Francesco, intanto, ha nominato i nuovi vertici della Congregazione per il culto divino e i Sacramenti: presidente mons. Arthur Roche, arcivescovo emerito di Leeds; segretario il francescano biellese Vittorio Francesco Viola, vescovo di Tortona; sottosegretario mons. Aurelio García Marcías.

PREOCCUPATI PER LA SITUAZIONE

Il cammino sinodale – dice il comunicato finale – «deve essere garanzia di un “noi” ecclesiale inclusivo, espressione della Chiesa popolo di Dio. Siamo preoccupati per la situazione socio-economica: la pandemia, oltre al fortissimo impatto sul fronte sanitario, ha avuto un’incidenza negativa sul tessuto sociale». Ci sarà un’erogazione straordinaria di 60 milioni alle diocesi. Approvati alcuni patronati: volontariato (San Martino di Tours); medici, infermieri e soccorritori del Sistema d’emergenza 118, medicina e chirurgia di emergenza (San Giuseppe Moscati); ispettori del lavoro (San Giovanni Bosco); pallacanestro (Vergine delle Grazie dal Ponte di Porretta Terme).

PROSSIMI APPUNTAMENTI

La Giornata per la carità del Papa domenica 27 giugno «è occasione per riscoprire l’importanza e il valore dell’essenziale e per dare un segno di amore al Papa, sostenendo le sue attività di magistero, guida della Chiesa universale e carità»: nel 2019 le diocesi italiane hanno offerto 1.877.830,31 euro. 16ª Giornata per la Custodia del creato (1° settembre 2021) «”Camminare in una vita nuova” (Romani 6,4). La transizione ecologica per la cura della vita». La 49ª Settimana sociale di Taranto (21-24 ottobre 2021) sarà in presenza, con numeri inferiori al previsto, affronterà la cura del Pianeta dall’analisi di alcune ferite (Taranto, Terra dei fuochi, 41 siti nazionali detti «Sin»). Evento a Firenze, città di Giorgio La Pira – nei primi mesi del 2022 – continuerà il progetto «Mare nostrum. Mediterraneo frontiera di pace», che si è tenuto a Bari (19-23 febbraio 2020). Congresso Eucaristico nazionale a Matera (22-25 settembre 2022).

 

Pier Giuseppe Accornero