1 marzo 2015

«Sono davvero contento dell’incontro che avverrà sabato prossimo, tra papa Francesco e una delegazione Valdese, che prolunga quello già avvenuto il 22 giugno dell’anno scorso nel Tempio Valdese di Torino. Incontrarsi è sempre segno di speranza. Indica che c’è voglia di dialogo perché il cammino verso l’unità diventi sempre più convinto ed entusiasta». Così il vescovo di Pinerolo, monsignor Pier Giorgio Debernardi, ha commentato a caldo la notizia della storica visita in Vaticano di una delegazione metodista e valdese, in programma per il 5 marzo.

«Posso immaginare – prosegue monsignor Debernardi – che si approfondiranno i temi emersi nell’incontro di Torino ed espressi nel discorso di papa Francesco e in quello del Moderatore, pastore Eugenio Bernardini. Proprio quest’ultimo, dalle pagine del sito chiesavaldese.org, ha dichiarato: «Ricambiamo con gioia e spirito di fraternità la visita che il Papa ci ha fatto il 22 giugno, incontrandoci nel Tempio valdese di Torino, luogo simbolo dell’emancipazione dei valdesi dopo il 1848. Questa volta sarà un’udienza in Vaticano: un’occasione per dare più concretezza a un dialogo ecumenico che, anche sotto la spinta di papa Francesco, sta crescendo visibilmente».

«Si apre una stagione nuova per l’Ecumenismo – riprende il vescovo di Pinerolo -. Ha ragione san Paolo quando dice: «non stanchiamoci di fare il bene: se infatti non desistiamo, a suo tempo mieteremo» (Gal 6, 9). L’ecumenismo avanza a piccoli passi, con semplici gesti, ma con la volontà di non arretrare mai. Quanto cammino è stato fatto in questi ultimi cinquant’anni! Dobbiamo essere grati al Signore. E, poi, fare memoria di tanti uomini e donne, pastore e preti che nel nostro territorio hanno lavorato insieme «sperando contro ogni speranza» (Eb 4, 11), nella certezza che il Signore avrebbe mantenuto la sua promessa, quella di portarci all’unità visibile nei modi e nei tempi che lui solo conosce. Sono sicuro che questo incontro avrà ricadute anche sul nostro territorio accelerando un cammino già consolidato e fecondo di buoni risultati».

Un terreno già condiviso e fertile per rafforzare il cammino è quello della carità e dell’accoglienza o, come lo definisce il moderatore Bernardini, «l’ecumenismo “nella diaconia” che forse mai come in questi giorni avvicina cattolici e protestanti nel comune impegno per un mondo più capace di dialogo e giustizia, come l’accoglienza dei profughi e la tutela dei diritti dei migranti».

La delegazione presieduta dal pastore Bernardini comprenderà pastori e “laici”: Greetje van der Veer, Aldo Lausarot, Luca Anziani, Jens Hansen, Lothar Vogel, Maria Bonafede, Raul Matta,  Claudio Paravati e Paolo Naso.

A seguito dell’udienza, la delegazione pranzerà in Vaticano presso la foresteria di Santa Marta.

 

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L’abbraccio tra il pastore Eugenio Bernardini e Papa Francesco nel tempio Valdese di Torino (22 giugno 2015) – Foto P. Romeo – Riforma

 

Papa Francesco al Tempio Valdese