15 maggio 2015

Sono migliaia le vittime accertate del sisma di magnitudo 7,9 che ha colpito lo stato asiatico del Nepal nella mattina del 25 aprile , con epicentro tra la capitale Kathmandu e la città di Pokhara. Altissimo anche il numero dei dispersi sotto le macerie, in una zona dall’alta densità di popolazione ed in cui le costruzioni sono spesso fatiscenti. Anche nei paesi circostanti le forti scosse sono state avvertite in modo distinto.
Papa Francesco ha seguito fin dall’inizio in preghiera e con grande preoccupazione l’evolversi della situazione, partecipando al dolore di quanti sono stati colpiti. E dopo la recita del Regina Coeli domenica 26 aprile, ha espresso «vicinanza a popolazione colpita» e ha lanciato un appello affinché «abbiano il sostegno della solidarietà fraterna».
Il direttore di Caritas Nepal, padre Pius Perumana S.J., ha dichiarato subito dopo il sisma: «Si tratta del peggior terremoto di cui ho mai avuto esperienza; le scosse di assestamento sono state ancora molto forti e da quello che possiamo constatare al momento potrebbe trattarsi di una situazione di grave emergenza». Al primo esame, ci sono moltissimi danni fisici, con il crollo di molti edifici, e molti altri che presentano crepe. «Grazie al cielo – aggiunge padre Pius – il terremoto si è verificato di giorno e durante una festività, cogliendo quindi molte delle persone all’aperto».
La rete Caritas si è subito attivata per portare aiuto agli sfollati, grazie alla mobilitazione a sostegno di Caritas Nepal. Ad oggi la somma già messa a disposizione è di oltre 3 milioni di euro, con 10.000 tende e 3.000 teloni già distribuiti, oltre alla presenza di un team a supporto della Caritas locale.
A Kathmandu Caritas Nepal si sta concentrando al momento nel fornire riparo, teloni di plastica e fogli di lamiera, cibo e acqua alle popolazioni colpite. Ha già raggiunto 2 mila famiglie e prevede di arrivare a 4 mila nei prossimi giorni.
Caritas Italiana, da anni presente nell’area anche con propri operatori, ha espresso subito vicinanza nella preghiera ed ha messo a disposizione un primo stanziamento (100.000 euro) per fornire il proprio supporto a fianco delle Caritas locali e delle popolazioni colpite. Inoltre, grazie anche ai suoi operatori nell’area, resta in costante contatto con le Caritas dei paesi colpiti, in coordinamento con l’intera rete Caritas.
A fronte del perdurare dell’emergenza e della straordinaria gravità del sisma, la presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, che ha già stanziato tre milione di euro, ha indetto una colletta nazionale da tenersi in tutte le chiese italiana domenica 17 maggio come segno della concreta solidarietà di tutti i credenti.
Oltre alla colletta nelle chiese si possono inviare offerte a Caritas Italiana, via Aurelia 796 – 00165 Roma, tramite C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: “Asia/terremoto Nepal”.

Foto Agensir

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