La data del 4 febbraio 2019 rappresenta un vero e proprio momento fondativo per nuovi rapporti tra Cristiani e Mussulmani. Dopo secoli di incomprensioni e di scontri che hanno innalzato barriere e generato incomunicabilità tra le parti, in quel giorno papa Francesco ed il Grande Imam di Al-Azhar al Sharif Ahmad, Al-Tayyib hanno sottoscritto un importante documento intitolato «Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune».

In esso si afferma solennemente che «La fede porta il credente a vedere nell’altro un fratello da sostenere e da amare. Dalla fede in Dio, che ha creato l’universo, le creature e tutti gli esseri umani – uguali per la Sua Misericordia – il credente è chiamato a esprimere questa fratellanza umana».

Non si tratta di una dichiarazione teorica su valori della fede; al contrario, rappresenta una serie di riferimenti concreti a problematiche cruciali dei nostri giorni, quali la necessità di «salvaguardare il creato», la denuncia di «sistemi di guadagno smodato», «la mancanza di una distribuzione equa delle risorse naturali».

Tornano in mente, da un lato, recenti encicliche come la “Laudato si”, sulla cura della casa comune o la “Caritas in veritate”, là dove sono richiamati i valori della fraternità, dello sviluppo economico e di una società civile fondata sulla solidarietà.

D’altro canto, la Islamic Climate Declaration di Istanbul esprimeva – dal 2015 – la forte preoccupazione di molti leader mussulmani per la salvaguardia del Creato ed il benessere di tutti gli abitanti del Pianeta.

Il 4 febbraio prossimo, alla presenza di Autorità civili e religiose delle diverse Fedi, ci sarà a Pinerolo, nel salone della Biblioteca Alliaudi (via Cesare Battisti 11) alle 17:30, un momento di riflessione per ricordare e rilanciare il comune impegno dei credenti di tutte le fedi religiose ed anche di tutti coloro che, in cammino di ricerca, hanno a cuore i valori di equità sociale e di solidarietà.

L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube di Vita Diocesana.