Gran Dubbione è forse la più piccola parrocchia della diocesi, ma la chiesa Sant’Antonio Abate non si è fatta mancare la messa della notte di Natale celebrata in un clima “familiare” da don Davide De Bortoli. E non si farà mancare neanche la festa patronale  e il pane di Sant’Antonio domenica 19 gennaio alle 10:30.

La chiesa di Gran Dubbione, dedicata a Sant’Antonio Abate

Certo oggigiorno i residenti si contano sulle dita di una mano o poco più e spesso la chiesa è riempita solo da chi è sceso a vivere a valle, ma un tempo questo paese che il colle del Besso separa dalla Val Sangone pullulava di vita. Pure troppa a sentire gli anziani. Soprattutto quando si festeggiava Sant’Antonio e “spesso si finiva a patele per via delle ragazze, ma poi si tornava amici”. D’altra parte la vita in quella landa di taglialegna, “framasson” e carbonai non riservava particolari gioie e far festa significava sovente ubriacarsi.

Il ristorante “La cucina della Beppa” quando era aperto

A rilanciare la festa del paese, durante i suoi anni da parroco a Pinasca, contribuì don Virgilio Gelato che era solito organizzare dopo la messa un generoso pranzo. Dopo di lui la tradizione è proseguita per anni, appoggiandosi al ristorante presso la struttura comunale della “Beppa”. Ristorante che da più di un anno però ha chiuso i battenti. E che per ora rimane in attesa di un bando del comune per cercare nuovi gestori.