Torino. Il 16 marzo l’Azione Cattolica si ritrova al Sermig per preparare la Settimana Sociale

La prossima “Settimana sociale dei cattolici italiani” che si terrà a Torino dal 12 al 15 settembre affronterà la situazione attuale della famiglia in Italia e le sue prospettive per il futuro.  Al fine di dare un contributo di idee e di riflessioni su questo tema, sabato 16 marzo a Torino (presso l’Arsenale della Pace – Sermig – in p.za Borgo Dora 61, a partire dalle 15,30), è previsto un incontro organizzato dalla presidenza nazionale e dalla delegazione regionale di Azione Cattolica. La famiglia non è un insieme di persone o un soggetto la cui definizione può variare con il passar del tempo, ma ha caratteristiche essenziali che si sono dimostrate stabili nella storia. Dalla famiglia elementare del mondo primitivo, costituita da genitori e figli, a quella del mondo ateniese caratterizzata da una comunità di fatto unita da vincoli sacrali, a quella del mondo romano che riconosceva una spiccata personalità giuridica alla famiglia inserita in un più ampio schema sociale simile a quello dei popoli indoeuropei, la caratteristica fondante è stata quella dell’unione tra un uomo ed una donna con vincoli di affetto e di solidarietà economica e sociale tra tutti i componenti che venivano a farne parte. Tale impianto umano-sociale si è mantenuto sostanzialmente costante fino all’epoca dell’industrializzazione, quando le distanze dal posto di lavoro e la maggiore disponibilità economica ne hanno attenuato le caratteristiche, divenute nuovamente rilevanti con l’attuale crisi. La famiglia, in questi tempi di ridotte disponibilità finanziarie, si è nuovamente dimostrata essere il sistema di solidarietà sociale più efficiente, segno evidente che per questo e per altri aspetti essa rimane “elemento fondamentale per la coesione sociale delle diverse generazioni, la cellula primordiale e il patrimonio incomparabile su cui poggia la società” (card. Bagnasco). Vanificando le esternazioni dei vari “profeti” che negli anni ’70 avevano previsto l’estinzione dell’istituto familiare o il cammino verso una società senza padre, la famiglia ancora oggi si è rilevata forza vitale della società e della Chiesa. Secondo i dati statistici recenti“, la famiglia è al primo posto come luogo di sicurezza, di rifugio, di sostegno per la propria vita e resta in cima alla stragrande maggioranza dei giovani” (mons. Paglia). Essa rimane una risorsa per ogni persona, il luogo dove inizia l’educazione e la formazione al bene comune. Ultimamente siamo stati presi dalle varie battaglie (alcune poco onorevoli) per le elezioni politiche. Abbiamo assistito a promesse di ogni tipo, ad inviti a ribaltare tutto, anche a discorsi sul bene comune. Passato il tempo dello scontro elettorale, torniamo alle nostre realtà e diamo uno sguardo attento a quello che è necessario fare per la famiglia di oggi e di domani, perché possa continuare ad essere una risorsa per la comunità e per le singole persone, un pilastro per una società civile libera, un sicuro riferimento per l’educazione dei cittadini di domani.

m. l.

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