Gennaio 2014

“Cristo non può essere diviso!” Il comando dell’apostolo Paolo nella Prima Lettera ai Corinzi dà il titolo alla Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani di quest’anno. Il testo proposto alla riflessione dei cristiani di tutto il mondo da un gruppo del Canada – 1Cor 1, 1-17 – presenta una comunità divisa in gruppi contrapposti: chi diceva «io sono di Paolo», chi «io di Apollo, io di Pietro, io di Cristo». Dopo tanti secoli di cristianesimo la situazione non è cambiata: molte divisioni fra le chiese cristiane, ma anche all’interno di ciascuna una miriade di istituti, associazioni, movimenti, gruppi particolari. Fra di essi spesso, più che la ricchezza delle diversità, si constata la divisione, il giudizio, la difficoltà di dialogo e comprensione reciproca. Il primato dell’uno o dell’altro, l’ortodossia o il riconoscimento ufficiale, il carisma di fondazione o lo stile del gruppo, diventano prioritari rispetto al Vangelo, alla sequela di Gesù Cristo e alla costruzione della comunità. La realtà delle fazioni di Corinto richiama la realtà della Chiesa d’oggi, come la reazione di Paolo è una pista di riflessione e verifica anche per le nostre comunità. Egli prende subito posizione contro i diversi gruppi: sono la negazione della funzione salvifica ed unificante di Cristo Gesù. Cristo è salvatore di tutti e nessuno può vantarne l’esclusiva. Cristo unifica, non divide; porta amore, riconciliazione, salvezza, non giudizi, divisioni, condanne. Paolo richiama i corinzi all’unico fondamento sul quale poggia la loro fede e il loro essere Chiesa: Gesù Cristo morto e risorto, accolto come salvatore attraverso il segno del battesimo. Gli uomini sono solo strumenti, non sono importanti per la salvezza. Paolo sottolinea l’assoluto di Cristo e il suo primato nella Chiesa, fino a dire che è contento di aver battezzato poche persone, perché i credenti non diano eccessiva importanza al rapporto con lui. Anche le nostre Chiese sono invitate a porre Gesù Cristo come unico fondamento della loro fede e delle loro scelte, vincendo la tentazione di dare la precedenza a mediazioni umane, persone carismatiche, metodi pastorali o tradizioni ecclesiastiche. Ancora, siamo sollecitati a riconoscere i doni che Dio ha elargito generosamente all’intero suo popolo, pur nelle sue diversità, e a ringraziare per il dono che ciascuna chiesa rappresenta per le altre. Non si è infatti Chiesa da soli, ma nella comunione di tutti coloro che confessano il nome di Gesù.

Livia Gavarini

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Appuntamenti in diocesi

Lunedì 20 gennaio a Luserna San Giovanni alle ore 20:30 nella Sala Beckwith (via Fuhrmann, 23), inizio degli incontri biblici ecumenici sulla Prima Lettera ai Corinzi. Gli incontri successivi sono previsti lunedì 24 febbraio a Bricherasio nella cappella feriale della parrocchia Santa Maria Assunta (piazza Santa Maria) e lunedì 24 marzo nella Sala Valdese (via Molarosso, Bricherasio)

Giovedì 23 gennaio alle 20:45 a Pinerolo, nella parrocchia San Leonardo Murialdo (via De Bernard, 40), incontro ecumenico di preghiera sul tema “Cristo non può essere diviso!”, promosso da Diocesi, Chiesa ortodossa romena e Chiesa valdese; Predicazione del pastore Marco Gisola.

Giovedì 23 gennaio alle 20:45 a Perosa Argentina, nella parrocchia San Genesio, liturgia ecumenica sul tema “Cristo non può essere diviso!” (1Cor. 1, 1-17).

Sabato 25 gennaio alle 21 a Villar Pellice, nel tempio valdese (viale I maggio, 2), liturgia ecumenica sul tema “Cristo non può essere diviso!”; predica don Antonio Buffa.

Domenica 26 gennaio a Pinerolo, alle ore 18 messa in cattedrale presieduta dal Vescovo. L’omelia sarà predicata dal pastore valdese Gianni Genre.