Sono all’insegna della massima prudenza le indicazioni che la Curia diocesana di Pinerolo, in linea con le direttive CEI, ha fornito per le celebrazioni della settimana santa.

Per la Domenica delle Palme (28 marzo), si legge nel comunicato diramato dal vicario generale Gustavo Bertea, «si evitino assembramenti dei fedeli; i ministri e i fedeli tengano nelle mani il ramo d’ulivo o di palma portato con sé; in nessun modo ci sia consegna o scambio di rami (da mano a mano)»

Il Giovedì Santo (1 aprile) «nella Messa vespertina della “Cena del Signore” sia omessa la lavanda dei piedi. Al termine della celebrazione, il Santissimo Sacramento potrà essere portato, come previsto dal rito, nel luogo della reposizione in una cappella della chiesa dove ci si potrà fermare in adorazione, nel rispetto delle norme per la pandemia, dell’eventuale coprifuoco ed evitando lo spostamento tra chiese al di là della propria parrocchia». Restrizioni anche per il Venerdì Santo (2 aprile) per il quale si prescrive che «l’atto di adorazione della Croce mediante il bacio sia limitato al solo presidente della celebrazione».

La Veglia pasquale (3 aprile) potrà, invece, essere celebrata «in tutte le sue parti come previsto dal rito, in orario compatibile con l’eventuale coprifuoco. Il rito del fuoco sia fatto evitando assembramenti (si consiglia di lasciare i fedeli fuori della chiesa. Esca solo il presidente con due o tre persone)».

La Messa crismale sarà regolarmente presieduta dal vescovo Derio in Cattedrale alle ore 10:30 di giovedì 1 aprile.

A proposito dei funerali, il vicario generale invita i sacerdoti a valutare «con la famiglia di celebrare o no la Veglia di Preghiera. Le esequie in chiesa, con la Messa, si celebrano normalmente», osservando le norme di sicurezza e distanziamento sociale già in vigore.