7 febbraio 2014

Si intitola “L’anfora di Rebecca” ed è la lettera pastorale che il vescovo di Pinerolo, monsignor Pier Giorgio Debernardi, ha indirizzato ai fidanzati. Il riferimento è alla storia d’amore tra Isacco e Rebecca, narrata nel libro della Genesi. «Il fidanzamento, oggi, è un viaggio più lungo che non nei tempi passati – scrive il vescovo di Pinerolo – . È soprattutto un percorso più difficile. L’individualismo è il peggior nemico. Bisogna, al contrario, coltivare e promuovere atteggiamenti che aiutano a irrobustire la coesione della coppia. Deve crescere la voglia di stare insieme, di condividere il proprio futuro, di mettersi in discussione, di aprirsi con sincerità all’altro».

Ne sono convinti Luca e Annalisa che sottolineano: «in quest’epoca di media e social networks che rendono le relazioni sempre più virtuali e superficiali, abbiamo bisogno di profondità. Abbiamo bisogno di conoscerci profondamente, di toccare con dita rispettose il cuore dell’altro. Il tocco dev’essere delicato perché è solo con umiltà che ci si può accostare all’amore».

Nell’immagine biblica proposta da monsignor Debernardi, Rebecca non solo disseta il servo che Abramo ha inviato per cercare una sposa al figlio, ma con sollecitudine si preoccupa di dare l’acqua anche ai cammelli. «Così è lo scambio degli innamorati – raccontano ancora Luca e Annalisa – acqua vivificatrice sulla sterilità dei nostri dubbi, delle nostre pochezze, delle nostre mancanze. Acqua che non scorre solamente all’interno della coppia, ma che si fa fonte zampillante per il mondo. Acqua che non è tuttavia sufficiente e che dev’essere accompagnata dal pane; pane della vita quotidiana impastato con il lavoro di ogni giorno e l’impegno nel mondo, e pane della Vita eterna».
Tutta la diocesi di Pinerolo, da alcuni anni, è coinvolta in un percorso di pastorale famigliare che ha un punto di forza nella formazione dei giovani. E proprio in questa direzione va la proposta di celebrare insieme la festa di San Valentino, quest’anno anticipata all’8 febbraio. «Ci siamo dati appuntamento sul piazzale di San Maurizio – riferiscono Roberta e Roccia, impegnati nella pastorale giovanile e in quella famigliare – perché è uno dei luoghi più “romantici” della città. Per i giovani innamorati sarà l’occasione per dichiararsi di nuovo l’amore e dichiararlo a Dio».

Ed è proprio la dimensione comunitaria che incoraggia le giovani coppie a prendere parte all’evento. «Per noi – spiegano Manuel e Valentina – significa avere il coraggio di dire: siamo qui, siamo insieme, anche in un cammino spirituale. Significa guardarci attorno e scoprire che non siamo isolati». La festa di San Valentino può costituire anche un punto di partenza per far crescere la propria storia. «Vivere con altri fidanzati un incontro di formazione e preghiera – concludono Manuel e Valentina – è anche l’occasione per iniziare a vivere una spiritualità di coppia fatta anche di cose semplici, una preghiera recitata insieme, partecipare insieme alla messa per passare dall’io al noi».

L’appuntamento, per tutti gli innamorati, è quindi per sabato 8 febbraio, alle ore 21, sul piazzale di San Maurizio a Pinerolo.

Patrizio RigherSan Valentinoo