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Attualità  

Un umanesimo digitale è ancora possibile?

Un umanesimo digitale è ancora possibile?

All’Università di Lugano (10-11 ottobre 2025) si affrontano le sfide etiche e sociali poste dalle nuove tecnologie e dall’Intelligenza Artificiale.

L’arrivo delle nuove tecnologie nel centro delle nostre vite ha fatto emergere “pericoli senza precedenti” per la società. Un recente appello all’ONU ha denunciato chiaramente rischi concreti come disinformazione, manipolazione su larga scala e violazioni dei diritti umani, superando le attuali capacità umane di gestione.

Come evidenziato da Markus Krienke, il 2025 ha segnato la piena consapevolezza che algoritmi pilotano l’hate speech e che l’Intelligenza Artificiale riproduce bias e pregiudizi. Inoltre, i deep fakes minano i fondamenti del dibattito pubblico, mentre la massiva raccolta di dati profila gli individui “meglio di quanto essi conoscano se stessi”, mettendo in discussione le libertà democratiche.

Il nucleo della sfida è la perdita di attenzione: l’individuo contemporaneo, gestendosi comodamente “da solo” tramite i dispositivi digitali, si allontana dall’altro. La realtà si trasferisce nei “dati” e si perde la capacità di “ascoltarla”. Citando la filosofa Simone Weil, Krienke ricorda che l’attenzione è «la forma più rara e più pura della generosità». L’esclusione e la polarizzazione subentrano all’inclusione, mettendo in gioco l’umanità della nostra società.

Per affrontare questi temi e tentare di costruire un “umanesimo digitale”, la Cattedra Rosmini dell’Università della Svizzera italiana (USI) organizza il III Colloquio philo-tech.

L’incontro si terrà a Lugano presso l’Aula Multiuso della Facoltà di Teologia nei giorni 10 e 11 ottobre 2025. Il dibattito, altamente interdisciplinare, si focalizzerà su cinque ambiti cruciali: Tecnologia, Filosofia, FantásIA (arte e narrativa), Democrazia e Teologia. I lavori saranno aperti dalle lezioni introduttive di Antonello Barone e Claudio Novelli.

L’obiettivo è consolidare un filone di pensiero che affermi i valori della persona nella sfera digitale e contribuisca al dibattito internazionale sulla transdisciplinarietà dell’IA. L’ingresso è libero ed è prevista la partecipazione da remoto in diretta streaming.

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