L’A.I.Z.O. (Associazione Italiana Zingari Oggi) – in vista del suo Convegno Nazionale,  in programma nella seconda metà di ottobre a Torino – organizza una “Libreria umana” con uomini e donne Rom e Sinti che si mettono a disposizione per essere “sfogliati” come libri e, attraverso la relazione e la conoscenza, abbattere i muri dell’intolleranza.

50 anni di A.I.Z.O.

Cinquant’anni di passione e sacrifici per un popolo simbolo della periferia del mondo che si trova ai margini delle nostre città italiane ed europee, quello dei Rom e dei Sinti: questo è, in poche parole, lo straordinario cammino nella storia dell’A.I.Z.O., “Associazione Italiana Zingari Oggi”, fondata nel 1971 da Carla Osella, delle Figlie di Sant’Angela Merici, sociologa, pedagogista, che ha la sua sede nazionale a Torino, in via Foligno e opera in numerose regioni italiane.

Carla Osella dell’A.I.Z.O.

Dalla sua scelta di vivere alcune anni nei campi di sosta, imparando a conoscere in profondità uomini, donne e bambini, la loro cultura, nasce un’associazione dedita ad essi, ad affrontare le loro problematiche, a difendere i loro diritti, a promuovere una sempre difficile integrazione capace di rispetto per un popolo dalla storia lunga e travagliata che parla la lingua più antica d’Europa e che non trova, troppo spesso, un vero ascolto.

Una libreria umana per il Convegno Nazionale

Pensando a questa esperienza che si sta avvicinando al suo Convegno Nazionale, così speciale quest’anno, che si terrà proprio a Torino nella seconda metà di ottobre, vengono in mente le parole della canzone “Esseri umani” di Marco Mengoni: “Oggi la gente ti giudica per quale immagine hai/ Vede soltanto le maschere/ e non sa nemmeno chi sei/ Devi mostrarti invincibile/ Collezionare trofei/ Ma quando piangi in silenzio/ scopri davvero chi sei/ Credo negli esseri umani … Che hanno coraggio/ Coraggio di essere umani”. Il coraggio di essere umani, senza aggettivi di troppo è la cifra dell’A.I.Z.O. e dei suoi volontari e operatori, a partire dall’educatrice storica che collabora con Carla, Francesca Sardi. Proprio per questo l’apertura del percorso del cinquantennio è avvenuta con una scelta del tutto particolare ma coerente con questo grande impegno: presso la sede nazionale è stata organizzato un evento tutto centrato sulla relazione, ossia una “Libreria Umana”.

Che cos’è una Human Library

È stata ripresa l’esperienza della “Human Library” nata nel 2000 in Danimarca finalizzata ad abbattere i muri dell’intolleranza. Come? Attraverso la conoscenza di uomini e donne che si mettono a disposizione per essere “sfogliati” come dei libri. “Pagina dopo pagina”, ossia attraverso domande e risposte, nasce una conoscenza, una curiosità, un interessamento per una vita. Introdotti dalla Presidente Nazionale, che, oltre alla storia associativa, ha anche illustrato la contemporanea mostra fotografica, che ha fatto da cornice con immagini storiche di vita quotidiana e tradizioni, alcuni ragazzi e famiglie Rom e Sinti piemontesi si sono messi a disposizione delle persone che hanno voluto, numerose, intervenire e relazionarsi.

Il contributo della diocesi di Pinerolo

L’evento, presentato dal saggista e direttore dell’ufficio di pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Pinerolo, Giancarlo Chiapello, che ha fatto un paio di anni di esperienza formativa con i giovani Rom invitato proprio da Carla Osella, rappresenta un format ripetibile, in grado di costruire, al di là ed oltre a dotte riflessioni, una umanissima empatia che applica nel concreto quella “vicinanza” indicata da Papa Francesco: “vicinanza, questa è la sfida, questa è la parola chiave per risolvere i problemi e per aprire la strada della speranza. Contro la vicinanza c’è la cultura dell’indifferenza che distrugge, c’è un menefreghismo che non è sano”.