28 Luglio 2025
Roma. Giubileo dei giovani nel segno di Pier Giorgio Frassati
Papa Leone XIV pone il Giubileo dei giovani a Roma dal 28 luglio al 3 agosto 2025 sotto il segno particolare del futuro santo Pier Giorgio Frassati.
«Auspico che il Giubileo sia per ciascun giovane un’occasione per incontrare Cristo ed essere rinsaldati nella fede e nell’impegno di seguirlo con coerenza» dice Papa Leone domenica 27 luglio 2025 alle avanguardie delle migliaia di giovani che affluiscono a Roma (28 luglio-3 agosto) per il Giubileo, una specie di Giornata mondiale della gioventù nel segno di Pier Giorgio Frassati, che sarà canonizzato domenica 7 settembre insieme all’adolescente milanese Carlo Acutis. In una lettera PGF scrisse: «Vivere senza fede, senza un patrimonio da difendere, senza sostenere in una lotta continua la verità, non è vivere ma vivacchiare»
I ragazzi provengono da 146 Paesi, tra cui Iraq, Libano, Myanmar, Siria e Sud Sudan. Dice l’arcivescovo Salvatore Fisichella, pro-prefetto del dicastero per l’Evangelizzazione: «È l’evento più atteso e partecipato dell’anno giubilare. Saranno presenti anche 1.500 giovani dalla Corea, per dare continuità alla Giornata mondiale della gioventù». Mezzo milione di giovani sono accolti in 370 parrocchie, 400 edifici scolastici e 500 famiglie. Fisichella: «Per ora sfioriamo 17 milioni di presenze in tutto l’anno giubilare». Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri si rallegra «per la presenza dei giovani anche da Paesi in guerra»; ringrazia i ventimila che lavorano all’organizzazione con il più grande allestimento tecnico per un evento organizzato in Italia: 179 torri audio e video; area di 521.400 metri quadrati a Tor Vergata; 3 grandi varchi di accesso; 10 postazioni mediche avanzate; 43 ambulanze; 46 postazioni del 118 e 9 dei vigili del fuoco. Il prefetto di Roma Lamberto Giannini confida: «Per ora non abbiamo alcun segnale di attenzione negativa ma la situazione internazionale impone la massima attenzione e misure straordinarie con divieto di sorvolo, sistemi anti-drone, 4.000 appartenenti alle forze dell’ordine, anche straniere».
Settantamila italiani arrivano da diocesi, movimenti, associazioni e istituti religiosi; accompagnati da 120 vescovi e da sacerdoti, religiose e religiosi, educatori e animatori. Per gli italiani, oltre al calendario ufficiale, ci sono momenti particolari. Il 30-31 luglio ritrovo in 12 chiese per riflettere e confrontarsi su una delle «12 parole per dire speranza»: «coraggio, soglia, riscatto, abito, responsabilità, coscienza, senso e consenso, scoperta, promessa, popolo, gioia piena, abbraccio». San Giovanni Battista dei Fiorentini ospita le persone disabili; gli eventi sono accessibili in Lingua italiana segni (Lis), con audiodescrizioni e testi in Comunicazione aumentativa alternativa (Caa). I ragazzi sono coinvolti nelle «Esperienze di prossimità», iniziative di servizio in diversi luoghi per vivere la speranza come gesto concreto: mense, case per donne con bambini, centri di accoglienza per minori e per senza fissa dimora, centri diurni per malati, anziani e persone con disabilità, carceri minorili.
Molto articolato il programma generale – 29 luglio (ore 9-18) «Dialogo con la città» con attività culturali, artistiche e spirituali; alle 19 Messa di benvenuto in piazza San Pietro con Leone XIV; 30 e 31 luglio attività varie nelle principali piazze; 31 sera in piazza San Pietro «professione di fede Tu sei Pietro», presieduta dal cardinale arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi, presidente Cei. 1° agosto «giornata penitenziale» al Circo Massimo, in 200 postazioni con 200 sacerdoti di lingue diverse che ogni 2 ore si alterneranno nelle confessioni: italiano, spagnolo, inglese, francese, portoghese, polacco, tedesco, ungherese, slovacco, coreano, cinese; 2 agosto alle 9 aprono i cancelli di Tor Vergata; dalle 14 animazione con musiche e testimonianze, dalle 20,30 veglia con il Papa che risponde alle domande dei giovani e pernottamento con il sacco a pelo nell’area dell’evento. Domenica 3 agosto Messa conclusiva presieduta da Leone XIV. Il Dicastero insiste: «È fondamentale che il pass sia sempre visibile, contiene il ticket food e il ticket trasporti e identifica le persone coperte da assicurazione». Tutti i gruppi possono attraversare le Porte Sante delle basiliche senza prenotazione: «Vista l’elevata affluenza, si invita a mettersi in cammino con pazienza, pronti ad affrontare code e tempi di attesa».
Pier Giorgio Frassati giovane di prima qualità – La sua salma è già collocata nella basilica di Santa Maria sopra Minerva, affidata ai Domenicani che conserva i resti mortali di Santa Caterina da Siena: era la chiesa dell’università romana; PGF era terziario domenicano con il nome di fra Savonarola. Il cardinale vicario di Roma Baldo (Baldassarre) Reina il 26 nell’omelia della Messa parla della potenza della preghiera, dell’Eucaristia come cibo spirituale quotidiano, dell’apertura ai più vulnerabili. Il pensiero va anche a Carlo Acutis: «I social sono un campo minato dove si rischia di disperdere tante energie. Pier Giorgio e Carlo ci dicono che se vogliamo socializzare, dobbiamo farlo con i poveri». Il modello di santità incarnato da Frassati educa una società schiava dei social alla vera forma di socialità che è l’amore ai poveri. Siamo tentati di pensare che siamo uniti perché iperconnessi ma siamo soli, di una solitudine che uccide. Pier Giorgio ci insegna la potenza della preghiera per far sì che la solitudine non diventi isolamento. Ci insegna che in soli 24 anni di vita si può centrare l’obiettivo di una vita pienamente realizzata in Dio». La sera del 1° agosto nella chiesa a due passi dal Pantheon e dal Senato è prevista l’ora di adorazione eucaristica. Il corpo di PGF, conservato in una cappella laterale del Duomo, ha lasciato Torino per le Giornate mondiali dei giovani a Sydney nel 2008 e a Cracovia nel 2016; mentre a Fatima nel 2023 c’erano la picozza e il rosario.
Pier Giuseppe Accornero
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