Riprende dopo due anni di Covid, l’Adunata nazionale degli Alpini, in programma a Rimini e San Marino dal 5 all’8 maggio.

Prendono ufficialmente il via giovedì 5 maggio, le manifestazioni della 93ª Adunata Nazionale degli Alpini che si tiene a Rimini e San Marino.

Due anni di lavoro senza festa

«Un’Adunata – sottolinea il presidente dell’ANA, Sebastiano Favero – attesa come non mai, dopo i due difficili anni della pandemia, nei quali, comunque, i soci dell’Associazione Nazionale Alpini, pur rinunciando ai loro momenti celebrativi e festosi, si sono messi a decine di migliaia a disposizione della comunità con importanti servizi, passati anche attraverso la realizzazione dell’Ospedale di Bergamo, di contrasto alla diffusione del virus e con il supporto alla campagna vaccinale, la cui gestione è stata affidata proprio ad un alto ufficiale alpino, il gen. Francesco Figliuolo».

Una visibile testimonianza dell’essere alpino

L’Adunata Nazionale, l’evento più importante della vita associativa dell’Ana, fa convernie in una sola località e in pochi giorni centinaia di migliaia di penne nere da tutto il mondo, accompagnati da  famigliari e amici. «Una grande festa  – commenta Favero -fatta di incontri, ricordi, canti e iniziative culturali, che vuole soprattutto essere una visibile testimonianza del significato dell’essere alpino: un’essenza che poggia su valori come l’amore di Patria, il rispetto delle istituzioni, lo spirito di servizio, la solidarietà e la capacità di sacrificio, sviluppati e mantenuti vivi ed intatti in una storia associativa al traguardo del 103° anno di vita».

 

Il 150° di fondazione del Corpo

Quest’anno le penne nere celebrano una grande ricorrenza, il 150° anniversario di fondazione del Corpo degli alpini, avvenuta a Napoli nel 1872. «La particolare solennità dell’occasione sarà sottolineata dalla presenza, per la prima volta, di tutte e diciotto le Bandiere di guerra (più una di istituto) dei Reggimenti che dipendono oggi dal Comando Truppe Alpine dell’Esercito e che venerdì saranno accolte in sfilata nel centro storico di Rimini».

Previste almeno 400mila penne nere

Si calcola che saranno presenti non meno di 400mila nell’arco dei quattro giorni), comportando «un impatto non indifferente sulla vita e le abitudini della località, ma fortunatamente l’Associazione Nazionale Alpini può contare, oltre che sulla propria organizzazione, sull’atteggiamento responsabile delle penne nere, da sempre ovunque riconosciuto, affinché tutto si svolga nel migliore dei modi, facendo prevalere un clima genuino di festa: al tempo stesso si augura che siano e rimangano circoscritti e limitati i comportamenti negativi di individui incivili che potrebbero approfittare del grande affollamento».

La sfilata sul lungo viale a mare di Rimini

«L’essenza vera dell’Adunata – conclude il presidente nazionale – apparirà comunque in tutta la sua evidenza nella sfilata della domenica, che, sul lungo viale a mare di Rimini si protrarrà per l’intera giornata, con il passaggio davanti alle tribune d’onore, alle Bandiere dei Reggimenti ed al Labaro Nazionale dell’Associazione, decorato di 209 Medaglie d’oro al valor militare, di circa ottantamila alpini inquadrati nei ranghi delle 80 Sezioni dall’Italia e 30 dal mondo: in sfilata verranno portati centinaia di striscioni con i motti scelti per testimoniare lo spirito alpino, tenacemente proiettato verso il futuro, come sta dimostrando la positiva esperienza dei Campi scuola rivolti ai giovani dai 16 ai 25 anni.
Buona Adunata a Rimini e San Marino, dunque, e Viva l’Italia e Viva gli Alpini!»