2 novembre 2015

Le chiamate “inappropriate” all’elisoccorso in Piemonte si pagheranno: 120 euro al minuto di volo più 120 euro di diritto di chiamata. Lo ha deciso oggi la Regione Piemonte, approvando una delibera presentata dagli assessori Antonio Saitta e Alberto Valmaggia.

Finora la compartecipazione al costo da parte dell’utente era alla tariffa unica di tremila euro dall’1 gennaio 2016 ai non residenti in Piemonte si applicherà un diritto fisso di chiamata di 120 euro ed costo al minuto di volo di 120 euro per l’elisoccorso, mentre l’intervento del Soccorso alpino e speleologico vedrà applicato un diritto fisso di chiamata per ciascuna squadra di 120 euro, più 50 euro per ogni ora successiva.

Per tutti (residenti o non residenti in Piemonte) il costo dell’intervento dovrà essere corrisposto per intero in caso di chiamata totalmente immotivata (ad esempio uno scherzo) o totalmente immotivata che genera la ricerca di persone disperse a causa di un comportamento irresponsabile.

Nel caso di chiamata causata da utilizzo di dotazione tecnica non adeguata o dalla scelta di percorsi non adatti al livello di capacità o al mancato rispetto di divieti, la compartecipazione è fino ad un tetto massimo di 1000 euro.

Non ci saranno sanzioni nei casi in cui il paziente finisca ricoverato o in osservazione breve intensiva. Sarà invece gratuito il recupero di una salma. Il rilevamento delle condizioni spetta agli equipaggi intervenuti.

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