Sabato 26 gennaio nel campus della università Shalom si è tenuta la “Giornata dell’Integrazione”.

Racconta monsignor Pier Giorgio Debernardi: «È stata una bella esperienza che ha messo in dialogo i ragazzi che frequentano l’università e provengono da diverse nazioni africane: Burkina, Niger, Mali, Benin, Ghana e Costa d’Avorio. Sono cristiani, musulmani e aderenti alle religioni locali. La giornata si è svolta con dibattiti, approfondimenti su temi sociali come quello delle migrazioni.  È stato l’argomento più appassionato. Sono seguiti giochi e partite di calcio e alla sera un concerto con cantanti giovani della città. La finalità è quella di mettere in dialogo gli studenti e aiutarli a capire che, senza un processo di integrazione, non si può realizzare una società basata sulla giustizia e fraternità. Il primo gennaio a 150 km dalla capitale c è stato un massacro tra due tribù con 75 morti. È importante lavorare per aiutare i giovani a capire che senza integrazione non c’è futuro di pace».