Le morti sul posto di lavoro non sono purtroppo una rarità neppure nel 2021. E in soccorso alle famiglie delle vittime, interviene spesso l’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro), ente morale con personalità giuridica di diritto privato, a cui è affidata la tutela e la rappresentanza delle vittime di infortuni sul lavoro, delle vedove e degli orfani dei caduti. 

«All’indomani della tragica morte della giovane Luana D’Orazio nel pratese che ha lasciato un figlio in tenera età che ha scosso tutta l’Italia, non si ferma la tragica sequenza di incidenti mortali e questa mattina è toccato a Cristian Martinelli, di Busto Arsizio (Varese), di 49 anni, che lascia moglie e due bambine di 7 e 8 anni. Nello stringerci alle famiglie ci rendiamo disponibili per assisterle gratuitamente», dichiara il Presidente ANMIL di Torino, Elio Balistreri. Che continua: «Oltre alle province di Prato e Varese è tutta Italia a piangere queste morti innocenti, ennesime tragedie sul lavoro dovute all’inosservanza delle misure di sicurezza: ancora morti che lacerano il cuore e dinamiche che non hanno nulla di nuovo ma che sono inaccettabili, eppure a morti come queste sembriamo vergognosamente anestetizzati».

Anche Paola Batignani, Vice Presidente della Fondazione ANMIL “Sosteniamoli subito” è vicina alle famiglie degli ultimi caduti sul lavoro: «Comprendo il dramma dei familiari di Luana e di Cristian perché ho vissuto sulla mia pelle la perdita di mio marito rimasto schiacciato, poco più di un anno fa, sotto una trave di 86 tonnellate in un’acciaieria e so bene quanto sia stato traumatico, per nostro figlio di 10 anni, affrontare il dolore per la scomparsa del papà, un trauma che non lo lascerà per tutta la vita. Per questo motivo abbiamo deciso di lanciare una raccolta fondi attraverso la nostra Fondazione ‘Sosteniamoli subito’ affinché, oltre al dolore immenso, non si aggravi la situazione per problemi economici ed io stessa farò di tutto affinché la Regione Toscana si mobiliti con forza per la nostra raccolta fondi».

«La vicenda costata la vita a due giovani genitori – dichiara il Presidente della Fondazione Francesco Costantino -, oltre a farci riscontrare con amarezza che non siamo riusciti ancora ad abbattere un fenomeno che pesa sulle nostre coscienze come sulla nostra economia, evidenzia quanto sia necessario prestare ascolto ai numerosi bisogni di categorie di famiglie che si ritrovano all’improvviso e senza alcuna colpa in difficoltà, non solo per burocrazie ma anche perché mancano servizi adeguati. È in quest’ottica che abbiamo avviato la “Raccolta fondi per la famiglia D’Orazio e Martinelli. Regaliamo un futuro ai figli delle vittime del lavoro“, per la quale chiediamo, ai soci ANMIL e non solo, di aderire con una donazione».

Foto Agensir

«La nostra Associazione – conclude il Presidente Antonio Carlizzi – resta comunque a disposizione di tutti attraverso professionisti, esperti e volontari in grado di dare un aiuto mirato e concreto ed un ascolto sincero e partecipato a chi ne ha bisogno».

Per aderire all’iniziativa è possibile effettuare una donazione sui seguenti Conti correnti intestati alla Fondazione ANMIL “Sosteniamoli subito”:

– Unicredit: IT47P0200805284000010585752

– Poste Italiane: IT04Y0760103200000071435580

– riportati anche nelle pagine Facebook della Fondazione (@FondazioneANMILSosteniamoliSubito), di ANMIL (@ANMILOnlus.official) e sul portale associativo www.anmil.it