Questa mattina con una conferenza stampa trasmessa sul canale YouTube del partito Fratelli d’Italia, la presidente Giorgia Meloni assieme al presidente dei senatori meloniani Luca Ciriani ha annunciato l’ingresso nel loro partito di Lucio Malan, senatore di Luserna San Giovanni che lascia Forza Italia. Si tratta di una decisione inaspettata, che avvalora i malumori presenti da tempo nel partito di Silvio Berlusconi, hanno portato, pochi mesi fa, la deputata pinerolese Daniela Ruffino e Osvaldo Napoli a passare a “Cambiamo!” partito del presidente della Liguria Giovanni Toti e ad aderire al gruppo parlamentare “Coraggio Italia” facente capo al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e allo stesso Toti.

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia

«Sono contenta di poter annoverare tra le file di Fdl un esponente di tale esperienza, credibilità e compatibilità con le battagli che Fdl ha portato avanti in questi anni. Malan si spende a 360° sul tema della libertà a livello nazionale e internazionale come sul caso di Bibbiano».

«Io non mi sento più di sostenere con i miei voti questo governo. Ho dato diversi voti in dissenso oppure non ho votato in varie occasioni. C’è troppo poco cambiamento rispetto al governo “Rosso-Giallo” su una serie di temi come la questione dell’assegno universale per i figli, che essendo stato sacrificato in termini di risorse e impostazioni al reddito di cittadinanza moltissimi avranno meno di quello che hanno oggi mentre saranno privilegiati coloro che prenderanno il reddito arrivando a guadagnare un bello stipendio facendo nulla. La famiglia si difende su queste cose importanti e su certi valori» ha spiegato Malan. «Sul ddl Zan prosegue il senatore luserneseil governo se ne è tenuto fuori, ma soprattutto troppo fuori quando la Santa Sede e due chiese titolari di intese con lo stato, ai senti dell’art. 8 della Costituzione hanno chiesto di intervenire per attivare delle norme presenti sia nel concordato che nelle intese, che specificano che quando i disegni di legge riguardano anche i rapporti con le chiese bisogna arrivare a delle intese col governo da parte di quest’ultimo c’è stata la totale indifferenza».

Il senatore Lucio Malan

Con la sua decisione, Malan lascia il ruolo di vice-presidente vicario dei senatori forzisti, mantenendo i ruoli di presidente del gruppo parlamentare di amicizia Italia-Israele nonché dell’inter-gruppo di amicizia Italia-Taiwan.

La notizia ha investito anche il Pinerolese. Malan, lo scorso 2 luglio, ha infatti presenziato, come esponente forzista alla conferenza stampa ha sostegno del candidato del centro-destra Pino Berti per le amministrative di Pinerolo, fornendo il suo endorsement. Si tratta dell’ennesimo rimescolamento delle carte all’interno della coalizione pinerolese, dopo la perdita del consigliere Mauro Martina (ex FI) e le dimissioni di 6 leghisti tra cui Gabriele Falcone, in campo a sostegno del candidato sindaco Giuseppe Spidalieri (“Progetto per Pinerolo”) allontanato dalla Lega e l’abolizione del sostegno a Berti di “Più Italia”, da parte di Diego Fava capo locale del partito, dopo la notizia di presunte truffe operate dal leader nazionale Fabrizio Pignalberi (nonostante ciò Fava resta nel centro destra cittadino in Fdl).

Lorenzo Battiglia