30 Luglio 2025
Il vescovo Derio condanna gli episodi di antisemitismo
Il Vescovo Derio contro i recenti attacchi a persone di religione ebraica: “Non si colpisce per razza o religione: la situazione in Terra Santa non giustifica”.
Derio Olivero, vescovo di Pinerolo e presidente della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Cei, ha commentato al SIR gli episodi di aggressioni contro gruppi di ebrei in Italia e non solo.
«Dobbiamo stare in guardia per rilevare i vari rigurgiti di antisemitismo. Purtroppo, l’antisemitismo è presente. Spesso è nascosto sotto la polvere. In questi ultimi mesi però riemerge tragicamente come è successo con l’aggressione a una famiglia di ebrei in un autogrill nel milanese. Dobbiamo tutti condannare l’antisemitismo senza sé e senza ma: non si può colpire una persona semplicemente per la sua appartenenza di razza o di religione. Questo è uno dei mali più gravi».
Non associare gli ebrei a ciò che fa il governo israeliano
Prosegue il vescovo Derio:
«Sicuramente, la situazione in Terra Santa e a Gaza è complessa e difficile. Ma questo non può portarci mai, e ripeto mai, a schierarci pro o contro un popolo. Mai! Anche noi, abbiamo aderito all’iniziativa di far suonare le campane domenica scorsa, per dire il nostro dissenso alla situazione di guerra, di fame e di orrore che vediamo a Gaza, ma questo non ci deve mai permettere di associare gli ebrei in generale a ciò che il governo israeliano sta facendo».
La Chiesa non arretra di fronte alla verità
Mons. Olivero ribadisce la fiducia nell’operato del papa e della Chiesa:
«Io credo che quanto sta facendo la Chiesa con papa Leone XIV, il card. Parolin e il card. Pizzaballa sia la strada giusta. È una strada che non arretra di fronte alla verità, che continua a proporre la formula dei due Stati, che non chiude gli occhi di fronte alla realtà e la denuncia ma nello stesso tempo continua a ribadire non solo la nostra vicinanza ma la nostra appartenenza alla storia di Israele. Israele è parte della nostra storia. Siamo davvero fratelli e questo noi non lo vogliamo rinnegare mai».
L’ultimo invito del vescovo di Pinerolo è ad affrontare con serietà la situazione:
«Bisogna stare in guardia dal giocare a prendere parte come si fa allo stadio. Le cose sono terribilmente serie, non basta risolverle con le tifoserie. La situazione è molto grave».

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